{"id":1495,"date":"2026-05-18T13:05:59","date_gmt":"2026-05-18T11:05:59","guid":{"rendered":"https:\/\/archivista.info\/?p=1495"},"modified":"2026-05-18T13:09:25","modified_gmt":"2026-05-18T11:09:25","slug":"la-cina-alla-superfice-della-storia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/archivista.info\/index.php\/2026\/05\/18\/la-cina-alla-superfice-della-storia\/","title":{"rendered":"La Cina alla superfice della storia"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"has-medium-font-size wp-block-paragraph\"><strong>Nel laboratorio della guerra<\/strong> &#8211; <a href=\"https:\/\/comune-info.net\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">comune-info.net<\/a> &#8211; <a href=\"https:\/\/sapericomuni.it\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">saperi comuni<\/a><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>L\u2019articolo \u00e8 un\u2019anticipazione di uno dei capitoli finali di <\/em>Nel laboratorio della guerra<em>. <\/em>Storia del presente, antropologie, strategie planetarie, <em>di prossima pubblicazione<\/em>. <em>Si tratta di<\/em> <em>una ricerca storica che rileva i nessi e gli effetti di separazione di un recente passato dal nuovo mondo che la guerra istituisce, non pi\u00f9 definito da<\/em> <em>categorie filosofico-politiche, forme giuridiche e campi di intervento specifici. Per districare l\u2019intreccio tra gli assetti di potere e i modi di governo delle popolazioni, proviamo ad applicare l\u2019analitica della guerra elaborata da Michel Foucault a quelle che lo storico dell\u2019economia Giovanni Arrighi ha definito \u2018transizioni egemoniche\u2019.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La Cina oggi non \u00e8 solo potenza terrestre, marittima e spaziale, \u2013 \u00e8 l\u2019immagine, il sogno e il luogo di un\u2019eterotopia alternativa al gioco geopolitico a somma zero, in cui uno domina se l\u2019altro \u00e8 annientato.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Per questo le preoccupazioni autarchiche e la guerra unilaterale ingaggiata dagli Stati Uniti, soprattutto riguardo a risorse e tecnologie, hanno ragioni che attengono all\u2019inevitabile declino egemonico statunitense e alla visione cosmica, di pace e armonia, dettata dalla Cina. Di ci\u00f2 testimonia il documento della National Security Strategy del novembre 2025, che nella versione riservata sancisce il fallimento dell\u2019egemonia americana.<a href=\"#_ftn1\" id=\"_ftnref1\">[1]<\/a> Come affermano molti analisti a oriente e a occidente, nonostante i tentativi di prolungare il dominio, l\u2019egemonia degli Stati Uniti sta scadendo.<a href=\"#_ftn2\" id=\"_ftnref2\">[2]<\/a> Le nuove vie della seta sono state bloccate dall\u2019Europa nel 2023, ma continuano ad essere un\u2019alternativa possibile ai dazi e ai ricatti commerciali e bellici degli Stati Uniti.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il principio cinese \u00e8 che l\u2019occupazione di spazi continentali alimenta scambi e relazioni e non serve ad annichilire l\u2019avversario. Come intuiva Arrighi, l\u2019eventuale transizione dall\u2019egemonia statunitense a quella cinese non consister\u00e0 nel sostituire all\u2019unilateralismo un altro unilateralismo, perch\u00e8 la Cina \u00abnon ha i mezzi e la volont\u00e0 per&#8230;cimentarsi in un uso globale della propria capacit\u00e0 bellica.\u00bb.<a href=\"#_ftn3\" id=\"_ftnref3\">[3]<\/a> Ci\u00f2 anzitutto perch\u00e8 per Pechino l\u2019obiettivo non \u00e8 la guerra ma promuovere la cooperazione internazionale \u00absuperando la logica a somma zero e l\u2019approccio unilaterale\u00bb.<a href=\"#_ftn4\" id=\"_ftnref4\">[4]<\/a><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nel 2001 Pechino ha aderito all\u2019Organizzazione Mondiale del Commercio, ma la svolta c\u2019\u00e8 stata dopo il XVIII Congresso del PCC. Il concetto portante della strategia politica cinese \u00e8 la creazione di una \u00abcomunit\u00e0 con un futuro condiviso per il genere umano\u00bb.<a href=\"#_ftn5\" id=\"_ftnref5\">[5]<\/a> Anche se con l\u2019avvento di Xi Jimping la Repubblica Popolare ha intensificato le attivit\u00e0 militari, la priorit\u00e0 politico-strategica \u00e8 \u00abl\u2019aumento del benessere dei cinesi\u00bb.<a href=\"#_ftn6\" id=\"_ftnref6\">[6]<\/a><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Certo, la Cina ha bisogno che la competizione sia controllata e prevedibile, per le storiche questioni aperte: Taiwan, diritti umani e diritto allo sviluppo che gli Stati Uniti fanno di tutto per impedire, ma \u00abnon cerca una leadership globale improntata al modello americano e non ritiene che gli Stati Uniti abbandoneranno l\u2019Asia\u00bb.<a href=\"#_ftn7\" id=\"_ftnref7\">[7]<\/a><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Bench\u00e8 Pechino abbia eliminato statisticamente la povert\u00e0 assoluta nel 2020, \u00abla qualit\u00e0 della vita nelle campagne non \u00e8 paragonabile a quella delle citt\u00e0\u00bb.<a href=\"#_ftn8\" id=\"_ftnref8\">[8]<\/a> L\u2019esplosione dell\u2019high-tech ha contribuito poco a consolidare il quadro economico. La forza lavoro cinese \u00ab\u00e8 una delle meno istruite tra i paesi a reddito medio&#8230;Le industrie del settore infatti, sono in gran parte medio-piccole ma soprattutto ad alta intensit\u00e0 di manodopera&#8230;come la sanit\u00e0 o la scuola restano pericolosamente negletti\u00bb.<a href=\"#_ftn9\" id=\"_ftnref9\">[9]<\/a> Il riferimento \u00e8 ai \u00ab900 milioni di individui che continuano a vivere con circa 10 dollari al giorno, spesso nelle regioni interne<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Gli investimenti nell\u2019Intelligenza Artificiale, nelle tecnologie quantistiche, nelle biotecnologie, nel G6 e nelle auto elettriche, mirano a creare nuovi posti di lavoro che si attestano comunque intorno al 20%.<a href=\"#_ftn10\" id=\"_ftnref10\">[10]<\/a><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nel 2024 la Cina ha prodotto \u00ab&#8230;l\u201980% dei pannelli solari e il 70% dei veicoli elettrici prodotti nel mondo&#8230; Tuttavia ha anche istallato il doppio di tutta la capacit\u00e0 fotovoltaica presente negli Stati Uniti, totalizzando il 55% delle nuove istallazioni a livello globale. Ha inoltre acquistato circa il 75% delle auto elettriche fabbricate nel mondo, sebbene il governo abbia quasi eliminato gli incentivi\u00bb.<a href=\"#_ftn11\" id=\"_ftnref11\">[11]<\/a> Ma questo exploit paga il prezzo di una sovrapproduzione che Pechino non riesce a controllare. Pannelli solari, auto elettriche e batterie sono prodotte in \u201ccieca espansione\u201d che premia velocit\u00e0 e quantit\u00e0 rispetto a produttivit\u00e0 e diversificazione.<a href=\"#_ftn12\" id=\"_ftnref12\">[12]<\/a> \u00abL\u2019enfasi sulla quantit\u00e0 riduce al minimo i margini di profitto, sicch\u00e8 quando la domanda stagna e\/o la concorrenza cresce, le aziende tagliano i prezzi del 30% in media su 230 modelli di auto elettriche negli ultimi due anni\u00bb.<a href=\"#_ftn13\" id=\"_ftnref13\">[13]<\/a> Le aziende comunque non chiudono: le banche parastatali preferiscono rifinanziarle per non precipitare ricadute occupazionali \u201csgradite a Pechino\u201d. Tuttavia, il termine \u201cinvoluzione\u201d \u00e8 ricorrente e diffuso. Descrive la \u00abtrappola socioeconomica creata da una competizione esasperata&#8230;, che genera rendimenti decrescenti: persone e aziende lavorano sempre di pi\u00f9, ma ottengono sempre meno.\u00bb.<a href=\"#_ftn14\" id=\"_ftnref14\">[14]<\/a><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Pechino apre da anni le porte a studiosi, accademici e scienziati stranieri e promuove molte iniziative internazionali, all\u2019opposto di Washington, che vorrebbe limitare l\u2019accesso di stranieri agli atenei.<a href=\"#_ftn15\" id=\"_ftnref15\">[15]<\/a> Il vicedirettore dello Shanghai Institute for International Strategic Studies scrive che \u00abPechino non desidera la competizione con gli Stati Uniti, ma la cooperazione, che \u201cporta benefici a entrambi, mentre scontrarsi danneggia entrambi\u201d\u00bb.<a href=\"#_ftn16\" id=\"_ftnref16\">[16]<\/a><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il tutto si evince dal 15\u00b0 piano quinquennale. Due documenti del Comitato Centrale del PCC, le \u201craccomandazioni per l\u2019elaborazione della pace\u201d e \u201cdomande e risposte\u201d, indicano le linee progettuali cinesi dei prossimi 5 anni (2026-2030). Sviluppare la circolazione interna, cio\u00e8 il mercato interno, in rapporto con il mercato esterno; sviluppare \u00abla stabilit\u00e0 e la crescita a lungo termine della circolazione interna possono contrastare le incertezze che sorgono dalla circolazione internazionale\u00bb<a href=\"#_ftn17\" id=\"_ftnref17\">[17]<\/a>. Inoltre, per \u201cintensificare gli scambi e l\u2019apprendimento reciproco tra civilt\u00e0\u201d occorre sostenere lo sviluppo internazionale dei social media, internazionalizzando le piattaforme cinesi: Douyin (versione di TikTok), Xiaohongshu (come RedNote),Weibo (omologo di X).<a href=\"#_ftn18\" id=\"_ftnref18\">[18]<\/a> Quindi, occorre incentivare il multipolarismo, dal momento che \u00abalcuni paesi occidentali&#8230;provano ancora a mantenere un\u2019egemonia unipolare, ma queste azioni scontano la diffusa opposizione della comunit\u00e0 internazionale\u00bb,<a href=\"#_ftn19\" id=\"_ftnref19\">[19]<\/a> e i rischi connessi alla sicurezza strategica sono in aumento: la fiducia reciproca tra le potenze nucleari si sta indebolendo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Fatta la tara alla retorica del \u201cmorale alto\u201d e della \u201csalda forza di volont\u00e0\u201d raccomandata ai cinesi, le domande e risposte al documento del piano quinquennale affermano la necessit\u00e0 di resistere al \u00abcontenimento, soppressione e coercizione esterni, senza mai cedere alla politica di potenza e all\u2019intimidazione\u00bb.<a href=\"#_ftn20\" id=\"_ftnref20\">[20]<\/a> Perch\u00e8 \u00abpi\u00f9 gli altri costruiscono \u201cpiccoli cortili con steccati o spingono per il disaccoppiamento [dall\u2019economia cinese], pi\u00f9 promuoveremo con fermezza aperture ad alto livello.\u00bb.<a href=\"#_ftn21\" id=\"_ftnref21\">[21]<\/a> Infine, \u00e8 necessario promuovere l\u2019autosufficienza e mantenere il controllo di aree chiave, perseguire l\u2019autonomia scientifica e tecnologica&#8230;promuovere&#8230;l\u2019innovazione indipendente e originale, rimuovere le strozzature nelle tecnologie critiche\u00bb.<a href=\"#_ftn22\" id=\"_ftnref22\">[22]<\/a><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La guerra russo-ucraina, il 7 ottobre, il genocidio a Gaza e la pulizia etnica in Cisgiordania, il rapimento del presidente venezuelano Maduro, le minacce a Cuba e la guerra israelo-statunitense al Libano e all\u2019Iran, hanno spinto Pechino a ridefinire la concezione dell\u2019arte bellica. Le armi autonome governate da algoritmi e Intelligenza Artificiale hanno trasformato in brevissimi tempo la forma dei conflitti. \u00abIl mondo sta passando dall\u2019epoca dell\u2019informazione a quella dell\u2019intelligenza generativa\u00bb.<a href=\"#_ftn23\" id=\"_ftnref23\">[23]<\/a> Oggi il duello avviene tra sistemi basati sulle reti, tramite piattaforme con e senza equipaggio.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Dalla guerra del Golfo del 1990-\u201991, all\u201911 settembre 2001, le guerre degli Stati Uniti e della Nato hanno evidenziato la centralit\u00e0 dell\u2019informazione. Gi\u00e0 prima dell\u2019invasione russa \u00abPechino aveva anticipato il ruolo che avrebbe svolto l\u2019integrazione di tecnologie spaziali, informazione, nanotecnologie, Internet, capacit\u00e0 quantistiche, robotica, AI.\u00bb.<a href=\"#_ftn24\" id=\"_ftnref24\">[24]<\/a> I vertici militari cinesi hanno condotto ricerche approfondite sull\u2019impiego di droni nella guerra in Ucraina. Dal 2010, l\u2019Esercito popolare di liberazione ha elaborato quattro scenari: una guerra difensiva contro una superpotenza \u00abpronta a intervenire per fermare un\u2019operazione militare cinese nel suo estero vicino\u00bb;<a href=\"#_ftn25\" id=\"_ftnref25\">[25]<\/a> uno scontro con Taiwan; un conflitto di piccola o media entit\u00e0 per dispute territoriali (per esempio lungo il confine sino-indiano); operazioni a bassa intensit\u00e0 e di natura non convenzionale<a href=\"#_ftn26\" id=\"_ftnref26\">[26]<\/a>. \u00abLa prospettiva di un conflitto sino-statunitense \u00e8 servita da propulsore per il processo di modernizzazione dell\u2019Epl\u00bb.<a href=\"#_ftn27\" id=\"_ftnref27\">[27]<\/a>Nessuno crede pi\u00f9 alla pace basata sulla rinuncia all\u2019impiego delle armi nucleari. Entro il 2030 e secondo la teoria della \u201cmutua distruzione assicurata\u201d, l\u2019arsenale nucleare della Repubblica Popolare raggiunger\u00e0 le mille testate.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Per Xi Jimping \u00e8 essenziale promuovere la Global Governance Initiative, rivelata a settembre 2025 a Tianjin.<a href=\"#_ftn28\" id=\"_ftnref28\">[28]<\/a> Per Pechino l\u2019obiettivo non \u00e8 la guerra ma promuovere la cooperazione internazionale \u00absuperando la logica a somma zero e l\u2019approccio unilaterale\u00bb.<a href=\"#_ftn29\" id=\"_ftnref29\">[29]<\/a> La Global Governance ha valore storico perch\u00e8 \u00e8 \u00abfrutto dell\u2019interazione tra pensiero politico tradizionale ed esperienza moderna.\u00bb.<a href=\"#_ftn30\" id=\"_ftnref30\">[30]<\/a> Solidale al principio confuciano \u201cQuando la Grande Via prevale, il mondo appartiene a tutti\u201d, la Repubblica Popolare punta ad una <em>governance<\/em> con ordine e ragione, non basata su un potere coercitivo, ma sul \u201cgoverno attraverso la virt\u00f9\u201d. Cos\u00ec un principio etico diviene filosofia politica. Il suo valore strategico, almeno su scala nazionale, \u00e8 pari, se non superiore, a quello del realismo geopolitico che si limita a registrare lo status quo e non genera alcuna trasformazione.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Uguaglianza delle sovranit\u00e0 e non ingerenza negli affari interni; multilateralismo fondato su consultazioni ampie, non su architetture regionali come il G7 o il G4, tra paesi che appartengono ad una cerchia ristretta; gestione dell\u2019ordine internazionale centrata sulle persone, promuovendo il benessere delle popolazioni e l\u2019equit\u00e0 sociale<a href=\"#_ftn31\" id=\"_ftnref31\">[31]<\/a>. Questi sono i principi cinesi di un diverso ordine mondiale che oppone la strategia della sapienza all\u2019idiozia psicopatica assassina.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La Cina ha promosso l\u2019ampliamento dei BRICS, ha sostenuto il Sudafrica nel G20 e ha \u00abtrasformato l\u2019organizzazione per la cooperazione di Shangai nella pi\u00f9 grande architettura regionale al mondo, per territorio e popolazione\u00bb.<a href=\"#_ftn32\" id=\"_ftnref32\">[32]<\/a><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Con il ritorno di Trump alla presidenza, gli Stati Uniti si sono ritirati dalle alleanze globali sulla <em>governance<\/em> di Internet, sugli standard dell\u2019IA e sulle catene di approvvigionamento dei semiconduttori.<a href=\"#_ftn33\" id=\"_ftnref33\">[33]<\/a>Il nazionalismo digitale statunitense basato sulla protezione delle Big Tech dalla concorrenza straniera si \u00e8 esplicitato nel Decoupling Act del 2025, \u00abche include misure drastiche come il divieto di importazione ed esportazione di tecnologia AI da e verso la Cina e restrizioni alla ricerca sull\u2019AI collaborativa con entit\u00e0 cinesi\u00bb.<a href=\"#_ftn34\" id=\"_ftnref34\">[34]<\/a><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La Cina ha sviluppato un intero ecosistema digitale parallelo: Baidu per Google, WeChat per WathsApp, Weibo per X, Alibaba e J.D.com per Amazon. La Digital Silk Road (via della seta digitale) prevede investimenti in infrastrutture digitali e tecnologie di sorveglianza in paesi come VietNam, Zimbabwe, Uganda, che mira a ridurre le interdipendenze tecnologiche \u00abconsiderate rischi per la sicurezza nazionale\u00bb.<a href=\"#_ftn35\" id=\"_ftnref35\">[35]<\/a><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Dal 2015 la traiettoria di sviluppo delle tecnologie digitali cinesi \u00e8 orientata a colmare il divario nei confronti degli Stati Uniti e dalla necessit\u00e0 di sviluppare tecnologie duali (dual use) civili e militari, in maniera speculare. Gi\u00e0 nel 2016 l\u2019esercito cinese annuncia lo sviluppo di missili balistici basati sull\u2019IA, che comincia ad essere impiegata come negli Stati Uniti per i processi di addestramento e di valutazione del personale di comando.<a href=\"#_ftn36\" id=\"_ftnref36\">[36]<\/a><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nel 2017, in un articolo del \u201cPeople\u2019s Liberation Army Daily\u201d, rivista ufficiale dell\u2019esercito, \u00abWang Weixing, responsabile dei progetti di ricerca d\u2019avanguardia delle forze armate cinesi, suggerisce di dirottare parte delle risorse destinate alla costruzione di portaerei e caccia di ultima generazione su IA e droni.\u00bb.<a href=\"#_ftn37\" id=\"_ftnref37\">[37]<\/a> Nel 2018 a Baidu si costituisce il Laboratorio congiunto delle tecnologie di comando e controllo intelligenti, con il compito di sviluppare tecnologia IA di supporto alle decisioni operative nei teatri di guerra, simili a quelle che Alphabet, Microsoft e ancor pi\u00f9 Palantir forniscono al Dipartimento della Difesa statunitense e alle forze armate israeliane.<a href=\"#_ftn38\" id=\"_ftnref38\">[38]<\/a><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La porosit\u00e0 dei confini tra imprese come Huawey e apparato militare, come avviene negli Stati Uniti, consente di trasferire competenze da e verso l\u2019apparato militare. Nel 2017 la societ\u00e0 statale CETC testa con successo il suo primo sciame di droni. Ma \u00e8 la guerra russo-ucraina che permette alla Cina di imparare molto sulla produzione di droni a basso costo ed elevate capacit\u00e0 belliche.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nel 2023 la NORINCO \u00abha presentato la sua nuova linea di cani-robot impiegabili per attivit\u00e0 di sorveglianza e ricognizione&#8230;\u00bb<a href=\"#_ftn39\" id=\"_ftnref39\">[39]<\/a>, ma le mobilitazioni sociali hanno favorito l\u2019adozione di norme a tutela della privacy ispirate al modello dell\u2019Unione Europea.<a href=\"#_ftn40\" id=\"_ftnref40\">[40]<\/a><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">L\u2019IA generativa DeepSeek che rappresenta un\u2019alternativa acuminata a basso costo alle potenti IA delle BigTech, \u00e8 oggi ai vertici del complesso militare-digitale cinese. Le IA generative hanno bisogno di enormi quantit\u00e0 di energia per allenare gli algoritmi di apprendimento. La Cina negli ultimi dieci anni ha sviluppato 34 linee di trasmissione di tensione ultra-alta (UHV), mentre gli Stati Uniti neanche una.<a href=\"#_ftn41\" id=\"_ftnref41\">[41]<\/a> La rete elettrica statunitense \u00e8 obsoleta e funziona al massimo delle sue capacit\u00e0, generando rilevanti problemi di congestione, con implicazioni negative riguardo al supporto di attivit\u00e0 industriali e tecnologie energivore.<a href=\"#_ftn42\" id=\"_ftnref42\">[42]<\/a><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ma \u00e8 sulle materie prime \u201crare\u201d che lo scontro con gli Stati Uniti dimostra che la Cina pu\u00f2 costituire l\u2019alternativa egemonica alla distruttiva arroganza americana. Il 2 aprile 2025 Trump annuncia il \u2018liberation day\u2019, imponendo dazi al mondo, per colpire i paesi che hanno esportato negli Stati Uniti pi\u00f9 di quanto abbiano importato. L\u2019obiettivo \u00e8 ridurre il deficit della bilancia dei pagamenti. I dazi imposti alla Cina raggiungono il 145%. Mentre tutti i paesi colpiti dai dazi rimangono inerti, la Cina gi\u00e0 colpita dal 2018 e a cui gli Stati Uniti hanno impedito di importare semiconduttori di ultima generazione, impone dazi al 125% sulle merci importate.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Inoltre, il 4 aprile 2025, viene pubblicato \u201cl\u2019annuncio numero 18\u201d. La Cina introduce un regime globale di controllo sulle esportazioni di magneti basati sulle terre rare, di cui ormai controlla la gran parte dell\u2019estrazione in Cina e nelle economie africane e sudamericane. I settori pi\u00f9 colpiti sono militare, aerospazio, energia e automobili. Non si tratta di un divieto definitivo di esportare, ma della richiesta alle aziende che importano di una specifica licenza rilasciata da un organismo di controllo. Inoltre, il governo cinese vieta ad alcune aziende statunitensi che operano nei settori difesa e aerospazio, di avere accesso a materie prime e componenti con finalit\u00e0 duale, civile e militare.<a href=\"#_ftn43\" id=\"_ftnref43\">[43]<\/a><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">In Corea del Sud a Busan a fine ottobre 2025 Xi Jimping e Trump siglano una tregua commerciale: riduzione di alcune tariffe sulle merci cinesi in cambio della sospensione delle restrizioni sulle esportazioni di terre rare.<a href=\"#_ftn44\" id=\"_ftnref44\">[44]<\/a><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00ab<em>You met me in a very Chinese moment of my life<\/em>\u00bb \u00e8 la frase diventata virale su TikTok, che indica l\u2019apprezzamento dei giovani per usi e costumi della Repubblica Popolare.<a href=\"#_ftn45\" id=\"_ftnref45\">[45]<\/a> In un certo senso, potrebbe essere vero.<\/p>\n\n\n\n<hr class=\"wp-block-separator has-alpha-channel-opacity\"\/>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><a href=\"#_ftnref1\" id=\"_ftn1\">[1]<\/a> Giorgio Cuscito, <em>La lunga marcia di Xi verso il centro del mondo<\/em>, in \u201climes\u201d. Rivista italiana di geopolitica, <em>Il tempo della Cina<\/em>, &nbsp;12\/2025,<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><a href=\"#_ftnref2\" id=\"_ftn2\">[2]<\/a> cfr. Hou Aijun, <em>Pechino \u00e8 con Mosca contro il revisionismo occidentale<\/em>, in \u201cid.\u201d, p. 133.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><a href=\"#_ftnref3\" id=\"_ftn3\">[3]<\/a> G. Cuscito, p.14.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><a href=\"#_ftnref4\" id=\"_ftn4\">[4]<\/a> Dong Yifan eCui Puge, <em>La nuova missione cinese. Sfidare l\u2019occidente e sedurre il resto del mondo<\/em>, in \u201cid\u201d, p.99.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><a href=\"#_ftnref5\" id=\"_ftn5\">[5]<\/a> Cit. id., p. 100.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><a href=\"#_ftnref6\" id=\"_ftn6\">[6]<\/a> Cuscito p. 17.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><a href=\"#_ftnref7\" id=\"_ftn7\">[7]<\/a> Zhao Long, <em>USA e Cina avversari leali<\/em>, in \u201cid.\u201d, cit. p. 28.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><a href=\"#_ftnref8\" id=\"_ftn8\">[8]<\/a> Cuscito p. 17.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><a href=\"#_ftnref9\" id=\"_ftn9\">[9]<\/a> Fabrizio Maronta, <em>L\u2019economia vola. La Cina ha un problema<\/em>, in \u201cid.\u201d, cit. p. 51.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><a href=\"#_ftnref10\" id=\"_ftn10\">[10]<\/a> Cuscito, p. 17.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><a href=\"#_ftnref11\" id=\"_ftn11\">[11]<\/a> Maronta, p. 48, nota 11 \u00abTrends in electric car markets\u00bb, in <em>Global EV Outlook 2025 &#8211; Expanding sales in diverse markets<\/em>, International Energy Agency (IEA), luglio 2025; F. Lambert, \u00abElectrict vehicles reach tipping point in China, surge to 51% market share\u00bb, <em>Elektrek<\/em>, 29\/8\/ 2025; Ember, \u00abChina\u00bb, aggiornato al 25\/11\/2025.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><a href=\"#_ftnref12\" id=\"_ftn12\">[12]<\/a> Id. p. 48.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><a href=\"#_ftnref13\" id=\"_ftn13\">[13]<\/a> Id. p. 49.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><a href=\"#_ftnref14\" id=\"_ftn14\">[14]<\/a> Id. p. 51.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><a href=\"#_ftnref15\" id=\"_ftn15\">[15]<\/a> Id. p. 51.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><a href=\"#_ftnref16\" id=\"_ftn16\">[16]<\/a> Zhao Long, p. 27.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><a href=\"#_ftnref17\" id=\"_ftn17\">[17]<\/a> Jiang Jiang, <em>Breve dizionario di strategia cinese<\/em>, in \u201cid.\u201d, cit. p. 38.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><a href=\"#_ftnref18\" id=\"_ftn18\">[18]<\/a> Id. cit. p. 38.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><a href=\"#_ftnref19\" id=\"_ftn19\">[19]<\/a> Id. cit. p. 38.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><a href=\"#_ftnref20\" id=\"_ftn20\">[20]<\/a> Id. cit. p. 39.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><a href=\"#_ftnref21\" id=\"_ftn21\">[21]<\/a> Id. cit. p. 39.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><a href=\"#_ftnref22\" id=\"_ftn22\">[22]<\/a> Id. cit. p. 40.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><a href=\"#_ftnref23\" id=\"_ftn23\">[23]<\/a> You Ji, <em>La Cina riscopre l\u2019arte della guerra<\/em>, in \u201cid\u201d. p. 72.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><a href=\"#_ftnref24\" id=\"_ftn24\">[24]<\/a> Id. cit. p. 72.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><a href=\"#_ftnref25\" id=\"_ftn25\">[25]<\/a> Id. cit. p. 74.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><a href=\"#_ftnref26\" id=\"_ftn26\">[26]<\/a> Cfr. id. p. 75.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><a href=\"#_ftnref27\" id=\"_ftn27\">[27]<\/a> Id. p. 75.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><a href=\"#_ftnref28\" id=\"_ftn28\">[28]<\/a> Cfr. Dong Yifan e Cui Puge, id. p. 99.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><a href=\"#_ftnref29\" id=\"_ftn29\">[29]<\/a> Id. cit. p. 99.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><a href=\"#_ftnref30\" id=\"_ftn30\">[30]<\/a> Id. cit. p. 100.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><a href=\"#_ftnref31\" id=\"_ftn31\">[31]<\/a> Cfr. id. P. 102.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><a href=\"#_ftnref32\" id=\"_ftn32\">[32]<\/a> Id. cit. p. 102.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><a href=\"#_ftnref33\" id=\"_ftn33\">[33]<\/a> Pierguido Iezzi, <em>Benvenuti nel mondo della digipolarizzazione<\/em>, in \u201cid.\u201d cit. p. 165.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><a href=\"#_ftnref34\" id=\"_ftn34\">[34]<\/a> Id. cit. p. 165.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><a href=\"#_ftnref35\" id=\"_ftn35\">[35]<\/a> Id. cit. p. 168.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><a href=\"#_ftnref36\" id=\"_ftn36\">[36]<\/a> Dario Guarascio, <em>Imperialismo digitale. Economia e guerra ai tempi delle piattaforme e dell\u2019IA<\/em>, Laterza editori, Roma-Bari 2026, cit. p. 235.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><a href=\"#_ftnref37\" id=\"_ftn37\">[37]<\/a> Id. cit. p. 232.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><a href=\"#_ftnref38\" id=\"_ftn38\">[38]<\/a> Cfr. Id. p. 233, nota 68: Nouwens, M. and Legarda, H (2018). <em>China\u2019s pursuit of advanced dual-use technologies<\/em>. International Istitute for Strategic Studies. https:\/\/www.iiss.org\/research-paper\/2018\/12\/emerging-technology-dominance\/<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><a href=\"#_ftnref39\" id=\"_ftn39\">[39]<\/a> Id. Cit. p. 235.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><a href=\"#_ftnref40\" id=\"_ftn40\">[40]<\/a> Cfr. id. p. 270-271.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><a href=\"#_ftnref41\" id=\"_ftn41\">[41]<\/a> Cfr. id. p. 251.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><a href=\"#_ftnref42\" id=\"_ftn42\">[42]<\/a> Cfr. p. 252.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><a href=\"#_ftnref43\" id=\"_ftn43\">[43]<\/a> Cfr. id. p. 254.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><a href=\"#_ftnref44\" id=\"_ftn44\">[44]<\/a> Cfr. id. p. 255.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><a href=\"#_ftnref45\" id=\"_ftn45\">[45]<\/a> G. Cuscito, <em>La Cina batte gli USA senza combattere, <\/em>\u201cLimes\u201d 3\/2026 \u2018In trappola\u2019, p. 162.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Nel laboratorio della guerra &#8211; comune-info.net &#8211; saperi comuni L\u2019articolo \u00e8 un\u2019anticipazione di uno dei capitoli finali di Nel laboratorio della guerra. Storia del presente, antropologie, strategie planetarie, di prossima pubblicazione. 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