{"id":156,"date":"2025-09-07T14:50:14","date_gmt":"2025-09-07T12:50:14","guid":{"rendered":"http:\/\/localhost:8888\/archivista\/?p=156"},"modified":"2026-03-14T19:36:21","modified_gmt":"2026-03-14T18:36:21","slug":"felici-squarci-del-mondo-in-rovina","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/archivista.info\/index.php\/2025\/09\/07\/felici-squarci-del-mondo-in-rovina\/","title":{"rendered":"Felici squarci del mondo in rovina"},"content":{"rendered":"\n<p>Paolo Vernaglione Berardi<\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-media-text is-stacked-on-mobile\"><figure class=\"wp-block-media-text__media\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"651\" src=\"https:\/\/archivista.info\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/factory-3878854_1280-1024x651.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-503 size-full\" srcset=\"https:\/\/archivista.info\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/factory-3878854_1280-1024x651.jpg 1024w, https:\/\/archivista.info\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/factory-3878854_1280-300x191.jpg 300w, https:\/\/archivista.info\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/factory-3878854_1280-768x488.jpg 768w, https:\/\/archivista.info\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/factory-3878854_1280.jpg 1280w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/figure><div class=\"wp-block-media-text__content\">\n<p>C\u2019\u00e8 una raffinata memoria letteraria nella raccolta di racconti di Andrea Inglese, <em>Storie di un secolo ulteriore<\/em> (DeriveApprodi). C\u2019\u00e8 un presente inattuale, anticipato da Kafka e Alberto Savinio, che risente di gesti e immagini del \u2018900 e che \u00e8 scomposto e disperso nell\u2019ossessione attuale dell\u2019Unico e del Globale di questa prima met\u00e0 del secolo.<\/p>\n<\/div><\/div>\n\n\n\n<p>Nei racconti di Inglese, poeta e narratore raffinato, fondatore del notevole e indispensabile blog \u2018<a href=\"https:\/\/www.nazioneindiana.com\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Nazione Indiana<\/a>\u2019, c\u2019\u00e8 il \u201cqui e ora\u201d della guerra, nella forma genocida, nella forma dello spettacolo della ferocia che riverbera negli omicidi condominiali, nelle lotterie TV e nei reparti di malattie pediatriche.<\/p>\n\n\n\n<p>Sembra impossibile, eppure il dono della scrittura solleva fino allo stato pi\u00f9 leggero dell\u2019atmosfera la realt\u00e0 dell\u2019estinzione. Ci\u00f2 per dire che lo scrittore ne lavora l\u2019arte in flussi narrativi insospettati. Bisogna per\u00f2 avere in testa il magnifico film di Neill Blomkamp, <em>District 9<\/em>. Mostri, alieni, semiumani, animali mutanti e non, sopravvissuti alla catastrofe, neo-viventi e viventi indefiniti, teatranti di strada ed eremiti, poetesse, marginali e immigrati comprati da ricchi post-umani per operazioni domestiche, popolano la scena, macchine umane con figlie al seguito affette da social e Intelligenza Artificiale.<\/p>\n\n\n\n<p>Disoccupati mangiano farine animali, schizofrenici cacciati dagli ambulatori se la fanno con ambulanti e guardie giurate. L\u2019acuto sarcasmo e l\u2019affilato umorismo dei microepisodi riempie d\u2019aria il fondo cupo e inenarrabile di ci\u00f2 che viviamo. Ogni storia ha un \u2018wiz\u2019, ogni piccolo personaggio emerge dalle parole e vi affonda ma non vi perisce, perch\u00e8 \u00e8 raggiunto da altre veloci apparizioni che occupano uno spazio infinito.<\/p>\n\n\n\n<p>Nel tempo concentrato di un episodio infatti, voci e corpi quasi evanescenti corrono una geografia che \u00e8 un puzzle continentale: nani russi e bande assassine sud-statunitensi, robusti portoghesi e poetesse africane, tipici maschi reazionari italiani (magari incontrassero il pesce-siluro!), crudeli guardiani est-europei e poliziotti meticolosi che strangolano tipi \u201cpoco raccomandabili\u201d. Ma c\u2019\u00e8 chi ancora rivendica l\u2019umanit\u00e0 e ne lamenta la scomparsa. Inglese qui dimostra che sono proprio quelle voci ad aver compiuto, con l\u2019ipocrita appello ai valori, i massacri pi\u00f9 orrendi.<\/p>\n\n\n\n<p>In questa zona morta \u2013 un locale, uno scantinato, una sala vuota, un garage \u2013 si mette in scena la truce parodia di una situazione ordinaria: tizi alla Vladimiro ed Estragone, vittime e carnefici di tipi in calzamaglia, terroristi \u201cfai da te\u201d, si aggirano, a volte praticando un erotismo da sgabuzzino. Il teatro dell\u2019assurdo \u00e8 cos\u00ec vicino alla porta di casa che sospiri, strepiti, pianti e persino immagini penetrano da mura sottili. Per questo ci vuole un\u2019assemblea condominiale. Sappiamo come inizia e non sappiamo come pu\u00f2 finire.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00c9 un teatro di vita prossimo alla chiusura quello di cui si racconta, l\u2019unico che ha la potenza di sovvertire il regime mortifero del mondo. Ed \u00e8 una pratica solitaria, quella del povero pazzo che lascia il lavoro, si spoglia in piazza, indossa un lenzuolo sulle spalle e comincia ad inveire la verit\u00e0 sulla grande rappresentazione del mondo: lo spettacolo osceno in cui si spalmano escrementi sulle pareti, trascinando con s\u00e8 anche gli animali, i pesci, gli insetti, le vegetazioni, gli organismi invisibili.<\/p>\n\n\n\n<p>Il teatro degli zombi infatti non ha una platea, tutti sul palco si fingono vivi, vanno in palestra la sera, verificano di aver detto delle cose, di abitare un quartiere, di possedere e soprattutto di poter schiacciare gli altri \u2013 fino alla morte per la vita.<\/p>\n\n\n\n<p>D\u2019altra parte aleggia la consapevolezza che il \u201cmondo si \u00e8 protratto molto\u201d e che le idee del fagiano, del trattore, della circonferenza e dell\u2019autoregolazione del mercato non sono di grande utilit\u00e0. Dunque bisogna cogliere la pendenza, l\u2019angolo di caduta per poter partecipare al declino piuttosto che contrastarlo, perch\u00e8 questo non si pu\u00f2.<\/p>\n\n\n\n<p>Ma il o la democratica che vorrebbe opporsi in questo modo al discorso fascista corrente solo perch\u00e8 \u00e8 consapevole, al momento di aprire bocca balbetta che \u201c\u00e8 indegno!\u201d, che ci sono dei mostri a cui lasciano fare etc. Non si rendono conto che la vecchia storia dell\u2019essere umani, del rimanere umani e dell\u2019umanit\u00e0 \u00e8 stata sostituita da una tabella, ampia e comunque precisa.<\/p>\n\n\n\n<p>E dunque, c\u2019\u00e8 alternativa? S\u00ec, vivere non come se ci fosse un mondo ma come se non ci fosse, ovvero, con il privilegio di chi narra, raccontare la verit\u00e0, &nbsp;in modo da far scomparire e riapparire la realt\u00e0 nella sua pienezza assoluta. Si tratta di una vitale diserzione: essere nel mondo ma non \u201cdel\u201d mondo.<\/p>\n\n\n\n<p>Perch\u00e8 bisogna capire cosa fare con gli extraterrestri: essere rapiti o cercare di decifrarne il linguaggio, o comunicare attraverso il risiko e gli scacchi, o offenderli senza volerlo, o diventare carne da cannone per loro.<\/p>\n\n\n\n<p>Farsi amico degli alieni comporta comunque dei vantaggi su Facebook e Instagram.<\/p>\n\n\n\n<p>Ma soprattutto, disertare con gesti, parole e cose, apre infinite possibilit\u00e0 di narrare: \u201cdi ogni cosa che \u00e8 cascata sul piede; di ogni cosa che \u00e8 rimasta sullo stomaco (Gadda torna tra noi! nda.); di ogni cosa che mi fa vedere rosso; di ogni modo per ammazzare uno della famiglia; di ogni fungo di cui non so la velenosit\u00e0; di ogni frase che riesce a farti incazzare; di ogni cifra tranne quelle che mi fanno piangere\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>Del resto la scoperta del fuoco \u00e8 stata un errore dovuto a imperizia di chi doveva rimestare con la terra, le pietre, le cortecce, gli arbusti e le ossa di animali e ci sono poi voluti gli esperti per dire a tutti che \u201cpi\u00f9 le cose sono spiacevoli pi\u00f9 \u00e8 probabile che siano complicate. E\u2019 proprio il caso della guerra\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>Disertare ci salva da tutto questo perch\u00e8 ci fa scoprire che il mondo non finisce dove finiscono le notizie, o i commenti, ma che esiste qualcos\u2019altro di duro e opaco dove semplicemente le cose accadono nel loro fragore impensato. E questa \u00e8 un\u2019ottima notizia.<\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Paolo Vernaglione Berardi C\u2019\u00e8 una raffinata memoria letteraria nella raccolta di racconti di Andrea Inglese, Storie di un secolo ulteriore (DeriveApprodi). C\u2019\u00e8 un presente inattuale, anticipato da Kafka e Alberto Savinio, che risente di gesti e immagini del \u2018900 e che \u00e8 scomposto e disperso nell\u2019ossessione attuale dell\u2019Unico e del Globale di questa prima met\u00e0&#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":454,"featured_media":503,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_monsterinsights_skip_tracking":false,"_monsterinsights_sitenote_active":false,"_monsterinsights_sitenote_note":"","_monsterinsights_sitenote_category":0,"_kad_post_transparent":"","_kad_post_title":"","_kad_post_layout":"","_kad_post_sidebar_id":"","_kad_post_content_style":"","_kad_post_vertical_padding":"","_kad_post_feature":"","_kad_post_feature_position":"","_kad_post_header":false,"_kad_post_footer":false,"_kad_post_classname":"","footnotes":""},"categories":[4],"tags":[],"class_list":["post-156","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-letture-e-scritture"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/archivista.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/156","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/archivista.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/archivista.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/archivista.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/454"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/archivista.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=156"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/archivista.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/156\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":1044,"href":"https:\/\/archivista.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/156\/revisions\/1044"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/archivista.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/503"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/archivista.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=156"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivista.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=156"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivista.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=156"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}