{"id":1565,"date":"2026-09-29T18:28:49","date_gmt":"2026-09-29T16:28:49","guid":{"rendered":"https:\/\/archivista.info\/?p=1565"},"modified":"2026-09-30T10:39:09","modified_gmt":"2026-09-30T08:39:09","slug":"naza-il-genocidio-come-effetto-collaterale","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/archivista.info\/index.php\/2026\/09\/29\/naza-il-genocidio-come-effetto-collaterale\/","title":{"rendered":"Naza: Il genocidio come effetto collaterale"},"content":{"rendered":"<div class=\"wp-block-image alignleft size-full is-resized\">\n<figure ><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/archivista.info\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/immagini-astratte-4k-vnfcxnc73bjuo7o5-693150450.jpg\" alt=\"\"\/><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">I soldati del reparto d\u2019\u00e9lite dell\u2019IDF schizzano su fogli di block-notes gli edifici di Gaza visti dai droni. \u00c9 la mappa approntata da \u2018Lavender\u2019, il sistema di Intelligenza Artificiale usato dall\u2019IDF per individuare i bersagli, tutta la popolazione della Striscia, e bombardarli.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Sui tetti di Tel Aviv, Yuval Abraham, regista insieme a Rachel Szor di <em>Naza<\/em>, in questi giorni nelle sale dopo aver vinto il Premio Speciale della giuria alla Biennale Cinema, chiede a questi soldati che hanno scelto di parlare, di raccontare come la guerra ibrida sia l\u2019ultima versione, la pi\u00f9 letale, dello sterminio di un popolo, oltre la soglia della tradizionale distinzione amico\/nemico.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">I registi insieme ai palestinesi Basel Adra e Hamdam Ballal nel 2023 hanno realizzato <em>No Other Land<\/em> (Oscar per il miglior documentario 2025) filmando la progressiva distruzione del villaggio di Masafer Yatta in Cisgiordania, tutt\u2019ora in corso. <em>Naza<\/em> si basa sulle inchieste giornalistiche del \u2018Guardian\u2019 e delle riviste \u2018+972\u2019 e \u2018Local Call\u2019 che insieme al quotidiano israeliano \u2018Haaretz\u2019 in questi anni sono state coraggiose voci di verit\u00e0 contro la pesante reticenza sul genocidio di gran parte dell\u2019informazione. Prodotto da Jonathan Glazer, regista di <em>La zona di interesse<\/em>, il documentario ha avuto inizio quando Hamdam Ballal ha sub\u00ecto ritorsioni.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il film, considerato unanimemente una delle migliori opere di inchiesta e di denuncia degli ultimi anni, ha suscitato le proteste del governo di Israele (e speriamo che si limiti a queste in vista delle elezioni il 27 ottobre) che ha accusato i registi di tradimento dello stato, ma il documentario \u00e8 sostenuto dalla solidariet\u00e0 mondiale che si \u00e8 manifestata giorni fa alle Nazioni Unite, quando la gran parte dei delegati dei paesi rappresentati ha lasciato l\u2019aula all\u2019inizio del discorso di Netanyahu.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u2018Lavender\u2019 \u00e8 il sistema di Intelligenza Artificiale che opera con un algoritmo che penetra, intercetta, controlla e decide i bersagli umani, uomini, donne, bambine, calcolando per difetto e con massima imprecisione il numero di \u2018naza\u2019, cio\u00e8 di effetti collaterali da uccidere nelle case e nelle strade.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il sistema di A.I. precede l\u2019errore senza calcolarlo. \u201cNon \u00e8 stato colpito\u201d, o \u201cne abbiamo uccisi 15 ma lui (il capo di Hamas) non c\u2019era\u201d. \u2018Lavender\u2019 \u00e8 agito da tecnici-soldati che per il fatto di essere tali, cio\u00e8 di lavorare con la macchina di morte, sono convinti di una doppia immunit\u00e0, etica e operativa. Come soldati eseguono gli ordini, come tecnici operano seguendo protocolli ordinari. Alla domanda, \u201cma siete voi a premere \u2018invio\u2019 \u2013 la risposta \u00e8, \u201cs\u00ec ma gli effetti non sono provocati da noi\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La percezione di corpi viventi \u00e8 evacuata dal sistema della macchina in cui bisogna credere, altrimenti, dice uno dei soldati, \u201ctutto \u00e8 perduto\u201d. Questa \u00e8 la superfice di sapere-potere del \u2018sistema\u2019 che riduce corpi a linguaggio-macchina e, da questa parte dell\u2019interfaccia che \u00e8 quella della nostra parte di mondo, un linguaggio tecnico lavora corpi disincarnati.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">I disegnini dei palazzi di Gaza con la distribuzione dei piani, degli appartamenti e delle famiglie che ci abitano, spiegano come \u2018Lavender\u2019 intercetta tutte le conversazioni. L\u2019algoritmo associa parole ricorrenti come \u2018pap\u00e0\u2019 e \u2018casa\u2019 ai profili virtuali dei capi o reclute di Hamas,e questa, dice uno dei soldati \u00e8 solo la parte visibile dei massacri.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">I palestinesi sono tutti bersagli, colpiti di notte mentre dormono perch\u00e9 \u00e8 pi\u00f9 semplice, ma, come abbiamo visto in questi anni, sono anche colpiti \u2018per gioco\u2019 nelle file per il cibo, bombardati negli ospedali, incarcerati e torturati, deportati a sud della Striscia per \u2018finire il lavoro\u2019, che invece continua dopo l\u2019istituzione del Board of Peace con la pulizia etnica in Cisgiordania.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ogni guerra oggi \u00e8 definita \u201cesistenziale\u201d dai poteri. Dunque, la domanda esistenziale che Naza rivolge alla politica mondiale \u00e8: \u201ccome fai a dormire la notte?\u201d. Il potere dorme la notte perch\u00e9 il suo vuoto \u00e8 invisibile, mentre le immagini mostrano questo vuoto come la sua piena realt\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nella notte di Israele <em>Naza<\/em> \u00e8 un trattato sulla guerra come \u2018gaming\u2019, come produzione di terrorismo di stato e come <em>terra incognita<\/em> in cui vive il superuomo pronosticato da filosofie accelerazioniste e praticato dagli oligarchi suprematisti delle bigtech. L\u2019antico \u2018potere che frena\u2019, il <em>kathekon<\/em> cristiano rieditato dalla recente filosofia politica si \u00e8 dissolto nel potere che accelera l\u2019estinzione. Gli antichi nemici non sono pi\u00f9 nemici, sono effetti collaterali; mirare e sparare da remoto alza l\u2019adrenalina, si \u00e8 in uno stato di grande euforia \u2013 si gode.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Non \u00e8 la prima volta. Dalla guerra del Golfo alla guerra in Afghanistan dopo l\u201911 settembre, all\u2019invasione dell\u2019Iraq nel 2003, sistemi d\u2019arma comandati da remoto accompagnano e sostituiscono la guerra sul campo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ma c\u2019\u00e8 anche un\u2019altra realt\u00e0 che emerge dall\u2019oceano delle immagini quotidiane: la sottile e flagrante verit\u00e0 di un\u2019estetica politica che lavora dall\u2019interno la menzogna del potere. Il documentario mostra senza parole che la vera guerra non \u00e8 mai stata contro Hamas, con cui prima del 7 ottobre Israele faceva accordi in funzione anti-ANP (pur compromessa da scandali e corruzione) ma contro i palestinesi; che la storia dell\u2019 \u201cunica democrazia\u201d del \u2018fu\u2019 medioriente \u00e8 culminata nella decisione di non considerare la storia centenaria della diaspora contraria alla costituzione di uno stato nazionale; che la distruzione di un popolo \u00e8 l\u2019autodistruzione di uno stato.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Storici e analisti hanno osservato in questi anni che la distruzione di Gaza \u00e8 la distruzione di Israele. Il documentario mostra questa realt\u00e0 marginale rispetto alla realt\u00e0 dei massacri ma percepibile come effetto collaterale storico-politico: la triste quotidianit\u00e0 serale di TV accese, esercizi ginnici, relax sul divano e tavole apparecchiate con bugiarde luci soffuse sono le istantanee scattate dai tetti mentre i soldati parlano di ci\u00f2 che si sa ma non si pu\u00f2 dire e mentre aerei, razzi ed esplosioni attraversano i 60 chilometri di cielo che separano la citt\u00e0 dalla Striscia.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il governo delle popolazioni oggi \u00e8 esercitato all\u2019incrocio di un conflitto tra democrazia e sicurezza, tra bisogni economici e sociali e guerre dei confini, tra accumulo di ricchezza e potere di estinzione.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">I tecnici-soldati sono espressioni di questa societ\u00e0 che non \u00e8 l\u2019eccezione della parte di mondo che abitiamo ma la sua normale configurazione etico-politica. L\u2019attuale tecnologia di governo \u00e8 la normalit\u00e0. La normalit\u00e0 quotidiana, microfisica che, nel caso di Israele, \u00e8 lo stato di guerra.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Lo storico Omer Bartov, in un libro recente, <em>Nell\u2019abisso<\/em>, ha interpretato questa realt\u00e0, anticipandola in un articolo sul \u2018New York Times\u2019 dal titolo: \u201cSono uno studioso del genocidio. L\u2019ho conosciuto quando l\u2019ho visto\u201d. Una delle considerazioni svolte da Bartov riguarda la totale incapacit\u00e0 della societ\u00e0 israeliana di provare empatia per la popolazione di Gaza.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">I sommersi e i salvati negano la loro condizione. In questa parte di mondo questa negazione f\u00e0 la complicit\u00e0 dell\u2019Europa e di ci\u00f2 che fino a ieri era il cosiddetto \u2018occidente\u2019. Gli stati hanno visto e vedono ma questi stati e i loro governi hanno rapporti stretti con Israele, partnership commerciali, accademiche e industriali e sono sempre pi\u00f9 dipendenti da dispositivi d\u2019arma e tecnologie israeliane. Queste relazioni sono intensamente sostenute da potenti lobbies nei palazzi dell\u2019Unione Europea.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>Naza<\/em> mostra i lacerti dell\u2019archivio visuale dell\u2019urbanistica che conferma le parole di Edward Said: all\u2019edificazione di Israele corrisponde la distruzione dei palestinesi. La prima pietra di Tel Aviv agli inizi del \u2018900, l\u2019edificazione della citt\u00e0 attraverso l\u2019occupazione e l\u2019esproprio, la metropoli moderna degli anni settanta. Gaza City ha condiviso con Tel Aviv la modernizzazione urbanistica. Oggi a Tel Aviv rimane solo una delle antiche case palestinesi, collocata come un reperto archeologico e tutti gli edifici di Gaza sono macerie.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Questa archeologia urbanistica \u00e8 stata tracciata anni fa dall\u2019architetto e attivista Eyal Weizman, che ha fotografato le rovine di Gaza dopo uno dei tanti attacchi dell\u2019esercito di Israele e ha raccolto le immagini nel progetto Forensic Architecture e in un libro del 2013, <em>Il minore dei mali possibili.<\/em> Il progetto continua oggi con \u2018The architecture of Genocide\u2019, una \u2018cartografia profonda\u2019 della Striscia con la topografia militarizzata dei tunnel e le immagini delle violenze delle campagne di guerra di Israele.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Uno dei soldati dice che il reparto d\u2019elite, alle dirette dipendenze del premier, ha il mandato di impedire qualsiasi richiesta palestinese di aiuto e qualsiasi iniziativa di sostegno alla popolazione palestinese nelle sedi internazionali che sono considerate minacce alla sicurezza nazionale. Lo stesso soldato dice che la politica di Netanyhau, incriminato dalla Corte Penale Internazionale, \u00e8 non far nascere uno stato palestinese. Questa politica, peraltro superata dalla realt\u00e0 del genocidio implica il proseguimento senza fine della guerra all\u2019Iran e i bombardamenti del nord della Siria e del sud del Libano a causa di Hezbollah.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La propaganda del sionismo religioso passa per la distruzione delle comunicazioni e la criminalizzazione della realt\u00e0 che conferma lo sterminio come politica con altri mezzi. Ma come \u00e8 ormai palese, quanto pi\u00f9 si vuole affossare la verit\u00e0 tanto pi\u00f9 la verit\u00e0 emerge. Non \u00e8 l\u2019unica, ma \u00e8 quella di una politica di morte contrastata dalla presenza nel mondo di circa 8 miliardi di persone. Per questo Gaza \u00e8 diventata globale, come la sua arte, la sua poesia, le sue danze e i suoi canti. Le immagini possono mostrare questa realt\u00e0 che \u00e8 l\u2019indice storico del presente.<\/p>\n\n\n<style>.wp-block-kadence-advancedheading.kt-adv-heading1565_971cdd-34, .wp-block-kadence-advancedheading.kt-adv-heading1565_971cdd-34[data-kb-block=\"kb-adv-heading1565_971cdd-34\"]{font-style:normal;}.wp-block-kadence-advancedheading.kt-adv-heading1565_971cdd-34 mark.kt-highlight, .wp-block-kadence-advancedheading.kt-adv-heading1565_971cdd-34[data-kb-block=\"kb-adv-heading1565_971cdd-34\"] mark.kt-highlight{font-style:normal;color:#f76a0c;-webkit-box-decoration-break:clone;box-decoration-break:clone;padding-top:0px;padding-right:0px;padding-bottom:0px;padding-left:0px;}.wp-block-kadence-advancedheading.kt-adv-heading1565_971cdd-34 img.kb-inline-image, .wp-block-kadence-advancedheading.kt-adv-heading1565_971cdd-34[data-kb-block=\"kb-adv-heading1565_971cdd-34\"] img.kb-inline-image{width:150px;vertical-align:baseline;}<\/style>\n<p class=\"kt-adv-heading1565_971cdd-34 wp-block-kadence-advancedheading\" data-kb-block=\"kb-adv-heading1565_971cdd-34\"><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>I soldati del reparto d\u2019\u00e9lite dell\u2019IDF schizzano su fogli di block-notes gli edifici di Gaza visti dai droni. \u00c9 la mappa approntata da \u2018Lavender\u2019, il sistema di Intelligenza Artificiale usato dall\u2019IDF per individuare i bersagli, tutta la popolazione della Striscia, e bombardarli. 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