{"id":1683,"date":"2026-10-15T10:09:53","date_gmt":"2026-10-15T08:09:53","guid":{"rendered":"https:\/\/archivista.info\/?p=1683"},"modified":"2026-10-15T10:13:16","modified_gmt":"2026-10-15T08:13:16","slug":"l-educazione-impura-di-fernand-deligny","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/archivista.info\/index.php\/2026\/10\/15\/l-educazione-impura-di-fernand-deligny\/","title":{"rendered":"L&#8217; &#8220;educazione&#8221; impura di Fernand Deligny"},"content":{"rendered":"<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"alignleft size-large is-resized\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"702\" src=\"https:\/\/archivista.info\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/premium_photo-1689518469157-e249bd4083dd-1024x702.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-1685\" style=\"aspect-ratio:1.4587104647731406;width:615px;height:auto\" srcset=\"https:\/\/archivista.info\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/premium_photo-1689518469157-e249bd4083dd-1024x702.jpg 1024w, https:\/\/archivista.info\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/premium_photo-1689518469157-e249bd4083dd-300x206.jpg 300w, https:\/\/archivista.info\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/premium_photo-1689518469157-e249bd4083dd-768x527.jpg 768w, https:\/\/archivista.info\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/premium_photo-1689518469157-e249bd4083dd.jpg 1146w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/figure>\n<\/div>\n\n<style>.wp-block-kadence-advancedheading.kt-adv-heading1683_9e233b-b6_0, .wp-block-kadence-advancedheading.kt-adv-heading1683_9e233b-b6_0[data-kb-block=\"kb-adv-heading1683_9e233b-b6_0\"]{font-style:normal;}.wp-block-kadence-advancedheading.kt-adv-heading1683_9e233b-b6_0 mark.kt-highlight, .wp-block-kadence-advancedheading.kt-adv-heading1683_9e233b-b6_0[data-kb-block=\"kb-adv-heading1683_9e233b-b6_0\"] mark.kt-highlight{font-style:normal;color:#f76a0c;-webkit-box-decoration-break:clone;box-decoration-break:clone;padding-top:0px;padding-right:0px;padding-bottom:0px;padding-left:0px;}.wp-block-kadence-advancedheading.kt-adv-heading1683_9e233b-b6_0 img.kb-inline-image, .wp-block-kadence-advancedheading.kt-adv-heading1683_9e233b-b6_0[data-kb-block=\"kb-adv-heading1683_9e233b-b6_0\"] img.kb-inline-image{width:150px;vertical-align:baseline;}<\/style>\n<p class=\"kt-adv-heading1683_9e233b-b6_0 wp-block-kadence-advancedheading\" data-kb-block=\"kb-adv-heading1683_9e233b-b6_0\">Fernand Deligny, educatore senza diploma, spese la propria vita accanto e insieme ai bambini \u2018indietro\u2019, e a ragazzi \u2018criminali\u2019, disabili, semi-curabili, incurabili e autistici. Le ragazze all\u2019epoca, la Francia negli scorsi anni \u201950, erano separate e contenute in istituti distinti ma non meno speciali, nella generale riorganizzazione della Salvaguardia dell\u2019infanzia, che era quella rete statale di asili che sostitu\u00ec le istituzioni di Vichy.<br>Deligny speriment\u00f2 \u2018in vivo\u2019 un modo semplice e terribilmente impegnativo di assistere bimbi e ragazzi nati marginali, devianti, reietti, aprendo i luoghi di contenzione e impiegando una disciplina all\u2019aria aperta fatta di giochi, accampamenti, disegni, ma soprattutto di gesti di disarmo della cura e della patologia che la psichiatria investiva a partire dalla \u2018normalit\u00e0\u2019.<br>Scrittore instancabile e mirabile del diario infinito di quella esperienza pionieristica di liberazione, nelle 3000 pagine in cui sono narrati i modi, i tempi e i luoghi di una creativit\u00e0 autistica nel laboratorio della non-educazione, Deligny non ha lasciato un vera e propria eredit\u00e0 ma un ricchissimo bagaglio di sapere pratico, restituito dalle 1850 pagine della preziosa edizione francese della sua opera.<br>Erin Manning, docente di filosofia politica e arte relazionale alla Concordia University di Montr\u00e9al, riprende la lezione di Deligny, proseguendone in qualche modo la linea di condotta nel confronto diretto con scrittori, filosofe, artisti autistici o neurodivergenti, per delineare una linea di resistenza pedagogica alla normotipicit\u00e0. <em>L\u2019essere della relazione<\/em> (trad. Fabrice Olivier Dubosc, Meltemi, pp. 170,  \u20ac.18), \u00e8 un saggio che sviluppa la pratica errante del non-istitutore, aggiornandola alle riflessioni post-coloniali di Edouard Glissant, filosofo e poeta antillano, autore di un libro unico, <em>Poetica della relazione<\/em>, in cui sono condensate prosa romanzesca e saggio filosofico politico sulla razzializzazione.<br>Manning adopera buona parte della recente saggistica estetica della \u2018nerezza\u2019, Chandler, Gilmore, e la tagliente poesia di Fred Moten per risalire una genealogia filosofica di quella che si pu\u00f2 con prudenza chiamare neuro-differenza.<br>Deleuze e Guattari, Bergson fino al pragmatismo, sono gli agenti filosofici di dismissione della logica linguistica della \u2018bianchezza\u2019 che sarebbe il referente simbolico e istituzionale della normalit\u00e0 psicofisica. L\u2019archivio del pensiero della dispersione documenta la creazione di mondi dell\u2019essere autistico a partire dalla diversa composizione di corpi e lingua. Si tratta di una socialit\u00e0 minore secondo Manning, innescata a partire da tracce che sono linee di fuga di ragazze, artisti, scrittrici la cui pratica di vita \u00e8 negli interstizi del dispositivo della facolt\u00e0 di linguaggio che denota, separa senza coniugare, individualizza e discrimina.<br>Invece l\u2019esperienza autistica revoca la linea della coscienza, dell\u2019azione e dell\u2019intenzione in favore della percezione, del sentire e dell\u2019intuizione. Non l\u2019 \u2018io\u2019 ma piani di soggettivazione molteplici sono il luogo di produzione storica del mondo che la performance, la visualit\u00e0, il ritmo e la battuta una alla volta dei tasti del PC compongono. Nei testi e nelle performance di Adam Wolfond (visibili su youtube), acqua, colori, formine dislocate e il ritmo liquido di una percezione che non parla ma \u2018linguaggia\u2019 stimola l\u2019entrata in una realt\u00e0 continua, vivente, non separata che \u00e8 quella di singolarit\u00e0 differenti, non dell\u2019indistinzione neutrale di parole, cose e azioni. Cos\u00ec lo sguardo autistico apre la percezione ad un\u2019ecologia psichica, sociale e ambientale che conferma la \u2018linea Deligny\u2019.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Fernand Deligny, educatore senza diploma, spese la propria vita accanto e insieme ai bambini \u2018indietro\u2019, e a ragazzi \u2018criminali\u2019, disabili, semi-curabili, incurabili e autistici. 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