{"id":644,"date":"2025-09-01T19:15:55","date_gmt":"2025-09-01T17:15:55","guid":{"rendered":"https:\/\/archivista.info\/?p=644"},"modified":"2025-10-21T19:48:22","modified_gmt":"2025-10-21T17:48:22","slug":"come-pensare-dopo-gaza","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/archivista.info\/index.php\/2025\/09\/01\/come-pensare-dopo-gaza\/","title":{"rendered":"Come pensare dopo Gaza"},"content":{"rendered":"\n<p>Paolo Vernaglione Berardi<\/p>\n\n\n\n<p><a href=\"https:\/\/comune-info.net\/come-pensare-dopo-gaza\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">comune-info.net <\/a> 20 febbraio 2025<\/p>\n\n\n\n<hr class=\"wp-block-separator has-alpha-channel-opacity\"\/>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-media-text is-stacked-on-mobile\"><figure class=\"wp-block-media-text__media\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"768\" src=\"https:\/\/archivista.info\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/473717421_920574496870555_453717137694265959_n-1024x768-1.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-646 size-full\" srcset=\"https:\/\/archivista.info\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/473717421_920574496870555_453717137694265959_n-1024x768-1.jpg 1024w, https:\/\/archivista.info\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/473717421_920574496870555_453717137694265959_n-1024x768-1-300x225.jpg 300w, https:\/\/archivista.info\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/473717421_920574496870555_453717137694265959_n-1024x768-1-768x576.jpg 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/figure><div class=\"wp-block-media-text__content\">\n<p>C\u2019\u00e8 un libro urgente e necessario che mostra lo spazio storico-politico che viviamo e la soglia etica che il mondo ha attraversato. Questo libro \u00e8 <em>Pensare dopo Gaza<\/em>. <\/p>\n<\/div><\/div>\n\n\n\n<p>L\u2019autore \u00e8 Franco \u201cBifo\u201d Berardi, che ha condensato qui la riflessione pi\u00f9 densa e acuta che da anni conduce sul disastro del mondo e l\u2019agonia terribile di ci\u00f2 che fino a pochi anni fa si chiamava ancora \u201coccidente\u201d e che oggi non pu\u00f2 che chiamarsi luogo terminale di passioni tristi e della d\u00e9bacle della speranza.Bifo dice la verit\u00e0, oggi rarissima, sulla fine della democrazia liberale, ridotta a retorica che non pu\u00f2 pi\u00f9 nascondere l\u2019ignavia criminale della civilt\u00e0 e lo stato di guerra planetaria in cui siamo gettati. Il primo elemento di riflessione che emerge dalla lettura \u00e8 proprio questo, che di fronte al disastro c\u2019\u00e8 una consapevolezza sfocata che la guerra \u00e8 qui, non solo nei numerosi fronti aperti in paesi che a stento ricordiamo nel regesto quotidiano della distruzione.<\/p>\n\n\n\n<p>A comporre il testo di questi giorni c\u2019\u00e8 il senso forse pi\u00f9 acuto della disfatta dell\u2019Europa e questa evidenza \u00e8 il pregio maggiore della dolente registrazione di eventi compiuta da Bifo, in questo accompagnato dalle recenti riflessioni del filosofo Giorgio Agamben.<\/p>\n\n\n\n<p>Attraversando il paesaggio di rovine in cui si compie il destino dell\u2019occidente l\u2019autore ricorda che Deleuze e Guattari in <em>Millepiani <\/em>definiscono il fascismo come una situazione in cui la guerra \u00e8 in ogni nicchia. Siamo negli anni del \u00abtecnofascismo che si manifesta biopoliticamente come sterminio illimitato\u00bb. \u00c8 infatti nello spazio infinito aperto dalla luna alle rotte marziane e oltre che si dispiega la geopolitica della morte.<\/p>\n\n\n\n<p>Da anni Bifo \u00e8 osservatore lucido e critico puntuale dei danni irreparabili del capitalismo. Il suo attivismo intellettuale, artistico e politico dal \u201977 ad oggi disegna un arco lungo di sviluppo dell\u2019unica teoria critica possibile, quella che rileva i nessi tra le trasformazioni dell\u2019intelletto sociale, i dispositivi di gestione della vita e le forme di soggettivazione dalla seconda met\u00e0 dello scorso XX secolo.<\/p>\n\n\n\n<p>Nel 2023 il suo precedente saggio, <em>Disertate<\/em>, da cui la rubrica \u201c<a href=\"https:\/\/francoberardi.substack.com\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Il Disertore<\/a>\u201d, segna il momento di svolta della crisi antropologica e psichica dei poteri di sterminio, nella demenza senile, nel movimento reazionario mondiale e nell\u2019esodo delle ultime generazioni dal mondo marcio, che \u00e8 il capitolo finale della vita sulla terra.<\/p>\n\n\n\n<p>In una delle ultime rubriche, ripubblicate qui su <a href=\"https:\/\/comune-info.net\/tsunami-di-orrore\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">comune.info<\/a>, l\u2019autore rileva che gli attuali agenti del Caos e dell\u2019Automa cibernetico sono forze che alimentano la distruzione accelerata negli ultimi decenni. Gli umani, scrive, sono stati assoggettati all\u2019ordine digitale e privati del desiderio erotico, della capacit\u00e0 critica e della singolarit\u00e0 espressiva.<\/p>\n\n\n\n<p>La mutazione tecno-cognitiva comporta la presa del potere tecnico, economico e militare di una razza di maschi bianchi, mentre il potere politico \u00e8 saldamente nelle mani di uomini sempre pi\u00f9 anziani in un grottesco e delirante teatro dell\u2019orrore. La guerra delle razze e il razzismo di stato che l\u2019alimenta come indicava Michel Foucault, dettano la norma di un ordine mondiale basato sull\u2019estrazione di risorse, deportazioni e genocidio.<\/p>\n\n\n\n<p>Il genocidio dei palestinesi tra Gaza e la Cisgiordania \u00e8 uno spartiacque nella storia in ci\u00f2 che residua di umano nella realt\u00e0 di odio, vendetta e guerra. All\u2019inizio di <em>Pensare dopo Gaza<\/em> Bifo scrive che il genocidio eretto a nuova regola del presente e lo scatenarsi dell\u2019odio nelle relazioni mondane \u00e8 definitivo e incontrastato e non ci sar\u00e0 alcun tribunale della storia. Non ci sar\u00e0 perch\u00e9 la \u201ccivilt\u00e0\u201d si scopre come prosecuzione dell\u2019antica <em>ybris<\/em> con altri mezzi: attribuirsi da parte degli umani un\u2019identit\u00e0, una grandezza e una potenza che non hanno.<\/p>\n\n\n\n<p>La conversione alla civilt\u00e0 \u00e8 stato il tentativo di subordinare la ferocia alla politica. Dopo Gaza quel tentativo \u00e8 fallito. Ma, aggiungiamo, \u00e8 \u201cprima\u201d di Gaza che qualsiasi politica \u00e8 fallita, e lo \u00e8 stata nel perverso esercizio della ragione governamentale, sia nelle istituzioni liberal-democratiche, sia nei regimi autoritari.<\/p>\n\n\n\n<p>Pensare \u201cdopo\u201d allora, \u00e8 risalire la genealogia della modernit\u00e0, in cui si trova che il pensiero \u00e8 stato possibile in larga parte per l\u2019intelletto ebraico, che \u00e8 intelletto nomade, senza stato, sradicato, e per questo libero anzitutto dal potere. Per questo la tragedia di Gaza ha un carattere definitivo: \u00abmostra il tradimento del contributo intellettuale ebraico alla civilizzazione moderna\u00bb. Una cosa infatti \u00e8 la cultura ebraica, altra cosa \u00e8 il sionismo, oggi nella sua articolazione nazional-religiosa.&nbsp; Il fallimento della ragione universalista che ha prodotto la modernit\u00e0 e il tradimento della cultura ebraica sono due facce della stessa medaglia.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abLo stato di Israele \u00e8 stato fin dall\u2019inizio tradimento e negazione\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>Dopo la seconda guerra mondiale, \u201cmai pi\u00f9\u201d si pensava fosse l\u2019asserzione della democrazia, del diritto, dell\u2019autodeterminazione dei popoli, della fine dei fascismi, la cui ultima conseguenza furono Hiroshima e Nagasaki.<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019appello di Bifo \u00e8 a comprendere, a capire fino in fondo, a non stancarsi di comprendere, perch\u00e9 solo quando avremo compreso, potremo \u00abdimenticare l\u2019identit\u00e0 e quindi scoprire una dimensione non storica, non politica, nella quale sia possibile l\u2019amicizia, la gioia, la cortesia\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>Chi comprende, diserta. E oggi pi\u00f9 di ieri bisogna comprendere per sopravvivere. Comprendere vuol dire capire le provenienze e capire che i motivi non sono ragioni. Non ci sono ragioni del pogrom di Hamas il 7 ottobre. Non ci sono ragioni nei massacri dell\u2019ISIS, non ci sono nelle politiche di morte di Daesh. A maggior ragione non ci sono ragioni nel genocidio a Gaza.<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019autore ricostruisce in sintesi la storia tragica di quelle presunte origini. I \u201cpadri fondatori\u201d di Israele sapevano di dover affrontare il nazionalismo arabo che aveva una prossimit\u00e0 con il nazifascismo \u2013 il leader del partito Nazionale Siriano Antun Saade era ferocemente antisocialista. Per questo, aggiungiamo il sionismo prevalse sul movimento dei kibbutz. \u00abLa sconfitta dell\u2019internazionalismo nell\u2019URSS di Stalin \u00e8 all\u2019origine della guerra secolare tra Israele e gli stati arabi e di ogni altra tragedia\u00bb. La psicoanalista israeliana Merav Roth afferma che \u00abil desiderio di vendetta\u2026pu\u00f2 portarci a non distinguere tra un bambino. E la milizia di Hamas\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>A febbraio 2025 con il fragile cessate il fuoco nella Striscia siamo molto oltre: in Cisgiordania la mattanza dei residenti palestinesi operata da IDF e bande di coloni \u00e8 comprensiva di rapimenti, torture e stupri di bambini e adolescenti.<\/p>\n\n\n\n<p>Cosa \u00e8 Gaza? \u00c9 la morte dell\u2019etica e lo \u00e8 per l\u2019effetto combinato \u00abdell\u2019infezione liberal-competitiva e dell\u2019infezione statal-nazionalista\u00bb. Il gruppo dirigente di Israele \u00ab\u00e8 un gruppo di mafiosi corrotti che da anni fanno spettacolo con il loro cinismo e il loro opportunismo\u00bb. Dopo il 7 ottobre che li ha trovati impreparati i fascisti israeliani Netanyhau, Ben Gvir, Smotrich hanno saputo rapidamente trasformare il massacro dei loro concittadini in un\u2019opportunit\u00e0 per rafforzare il loro potere ed estendere i loro territori\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>Di fronte al 7 ottobre \u00abla maggioranza degli israeliani ha perduto l\u2019appartenenza al genere umano, il senso della <em>pietas<\/em>, il sentimento di empatia senza il quale ogni crimine \u00e8 legittimato perch\u00e9 non se ne percepisce l\u2019orrore\u00bb. Per questo la catena della vendetta non pu\u00f2 essere interrotta.<\/p>\n\n\n\n<p>Gli eredi delle vittime della Shoah in Israele si vendicano \u00abcontro un popolo che non aveva niente a che fare con la Shoah\u00bb. Il sionismo \u00e8 \u00abla continuazione della Soluzione Finale concepita dai nazisti\u00bb. Il 7 ottobre ha costretto gli israeliani a prendere atto che la costruzione dello stato di Israele \u00e8 stata una trappola, nascosta dall\u2019illusione di poter vivere in pace accanto all\u2019inferno di milioni di persone\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>Gli ebrei \u201cvomitati\u201d fuori dall\u2019Europa sono serviti come avamposto occidentale nella regione che da decenni fornisce petrolio a tutto il mondo. La radice politica del sionismo di cui parlava Hannah Arendt, prima del 1948, per quanto discutibile, \u00e8 stata tranciata.<\/p>\n\n\n\n<p>Bifo giustamente ricorda che alle origini dello stato di Israele c\u2019\u00e8, tra gli altri documenti, la lettera inviata al \u201cNew York Times\u201d nel 1948 da 28 rabbini e intellettuali tra cui Hannah Arendt e Albert Einstein, che cos\u00ec scrivevano: \u00abTra i fenomeni pi\u00f9 preoccupanti emerge quello\u2026nel nuovo stato di Israele, del Partito della Libert\u00e0, un partito\u2026che nell\u2019organizzazione, nei metodi, nella filosofia politica e nell\u2019azione sociale appare strettamente affine ai partiti nazista e fascista. \u00c9 stato fondato come evoluzione del precedente <em>Irgun Zvai Leumi<\/em>, un\u2019organizzazione terroristica, sciovinista, di destra della Palestina\u00bb. Per la visita di Begin, leader del gruppo paramilitare terrorista <em>Irgun<\/em>, quindi premier e ministro della difesa dal 1977 al 1983, negli Stati Uniti, \u00abprima che si arrechi un danno irreparabile attraverso contributi finanziari\u2026e alla creazione di un\u2019immagine di sostegno americano ad elementi fascisti in Israele, il pubblico americano deve essere informato delle azioni e degli obiettivi del suo movimento\u2026oggi parla di libert\u00e0, democrazia e antimperialismo, mentre fino ad ora ha apertamente predicato la dottrina dello stato fascista\u2026All\u2019interno della comunit\u00e0 ebraica hanno predicato un misto di ultranazionalismo, misticismo religioso e superiorit\u00e0 razziale.\u00bb. Nazionalisti e militaristi hanno preso il sopravvento e poco alla volta se ne sono andati quei cittadini israeliani che non accettano di vivere in mezzo a tanta violenza.<\/p>\n\n\n\n<p>In un recente, sofferto, saggio, <em>Gaza<\/em>, Gad Lerner scrive che Jabotinski, fondatore del sionismo revisionista che avrebbe voluto erigere un muro di ferro tra s\u00e9 e i suoi vicini, \u00abraccomandava di eliminare la diaspora, altrimenti la diaspora eliminer\u00e0 noi\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>Eppure la radice ebraica \u00e8 la memoria dell\u2019esodo e della diaspora. La memoria dell\u2019ebraismo \u00e8 stata protetta e difesa dagli ebrei in esilio volontario in altri paesi. Questa memoria potr\u00e0 essere l\u2019\u00e0ncora di salvezza per i singoli, mentre nello stato di Israele \u00absar\u00e0 impressa la responsabilit\u00e0 del genocidio a prescindere dalle azioni della Corte Penale Internazionale\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>Abbiamo detto che Israele non ha pi\u00f9 niente a che fare con l\u2019ebraismo perch\u00e9 in un modo o nell\u2019altro il luogo psichico, storico e soggettivo, spaziale e temporale dell\u2019ebraismo \u00e8 l\u2019esodo, \u00e8 la diaspora, \u00e8 la comunit\u00e0 nomade, \u2013 non \u00e8 lo stato, ancor meno la nazione, che \u00e8 stata composta e ricomposta dalle 12 trib\u00f9 accanto ad altre trib\u00f9 e ad altri popoli. La diaspora novecentesca, lo spirito nomade dell\u2019esilio, la ricerca essenziale delle generazioni ebraiche dal medioevo all\u2019ultima epoca moderna contrastano l\u2019idea stessa di stato nazionale. Lo stato-nazione non \u00e8 la soluzione, \u00e8 il problema, come fin dagli anni Settanta si era capito.<\/p>\n\n\n\n<p>Se pensiamo agli ebrei che vivono negli Stati Uniti vediamo che \u00abuna parte di loro ha posizioni apertamente genocidarie, al punto da identificarsi con i razzisti evangelici seguaci di MAGA. Per difendersi Israele si \u00e8 alleato con i peggiori antisemiti di sempre, i razzisti cristiani della destra repubblicana d\u2019America e con i fascisti europei\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>Forse per questo le proteste contro il genocidio, silenziate dai media mainstream infingardi e complici, non si trasformano in movimenti di insurrezione contro il governo della morte. Il \u201clupo antisemita\u201d a cui si grida non \u00e8 scomparso. \u00abSi \u00e8 messo il vestito buono, la cravatta, si nasconde tra i trumpisti delle due sponde oceaniche, si nasconde tra i fascisti italiani che mandano la polizia a picchiare studenti\u00bb e a minacciare coloro che continuano a parlare e ad informare.<\/p>\n\n\n\n<p>Per questo \u00e8 bene ricordare quanto Foucault scriveva a proposito della vita non fascista: evitare il nemico strategico, il fascismo che possiede i nostri spiriti e le nostre condotte quotidiane e che ci fa desiderare proprio la cosa che ci domina e ci sfrutta e invece coltivare un\u2019arte di vivere per far crescere il pensiero e i desideri per proliferazione, affrancarsi dalle passioni tristi e dalla rappresentanza e formare \u201cgruppi\u201d, amicizie, amori disindividualizzanti.<\/p>\n\n\n\n<p>Se comunque dopo Gaza vive la speranza dei senza speranza.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Paolo Vernaglione Berardi comune-info.net 20 febbraio 2025 C\u2019\u00e8 un libro urgente e necessario che mostra lo spazio storico-politico che viviamo e la soglia etica che il mondo ha attraversato. 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