{"id":728,"date":"2025-12-07T17:13:24","date_gmt":"2025-12-07T16:13:24","guid":{"rendered":"https:\/\/archivista.info\/?p=728"},"modified":"2026-01-05T16:51:19","modified_gmt":"2026-01-05T15:51:19","slug":"per-un-diritto-transnazionale-una-proposta","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/archivista.info\/index.php\/2025\/12\/07\/per-un-diritto-transnazionale-una-proposta\/","title":{"rendered":"Per un diritto transnazionale &#8211; una proposta"},"content":{"rendered":"\n<div class=\"wp-block-columns is-layout-flex wp-container-core-columns-is-layout-9d6595d7 wp-block-columns-is-layout-flex\">\n<div class=\"wp-block-column is-layout-flow wp-block-column-is-layout-flow\" style=\"flex-basis:50%\">\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"978\" src=\"https:\/\/archivista.info\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/Progetto-senza-titolo-1024x978.png\" alt=\"\" class=\"wp-image-730\" srcset=\"https:\/\/archivista.info\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/Progetto-senza-titolo-1024x978.png 1024w, https:\/\/archivista.info\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/Progetto-senza-titolo-300x287.png 300w, https:\/\/archivista.info\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/Progetto-senza-titolo-768x734.png 768w, https:\/\/archivista.info\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/Progetto-senza-titolo-1536x1467.png 1536w, https:\/\/archivista.info\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/Progetto-senza-titolo.png 1920w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/figure>\n<\/div>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-column is-layout-flow wp-block-column-is-layout-flow\" style=\"flex-basis:50%\">\n<p>La dismissione del diritto internazionale, sostituito dalla forza, \u00e8 il prodotto del regime di guerra planetaria. L\u2019esito \u00e8 una <em>governamentalit\u00e0<\/em> mondiale che ha disfatto il diritto dei popoli che ha segnato i processi di decolonizzazione, e il diritto umanitario, in vigore dalla fine della seconda guerra mondiale.<\/p>\n\n\n\n<p>Il diritto internazionale \u00e8 stato eroso alla fine degli anni novanta del secolo scorso dalle guerre \u201cumanitarie\u201d e agli inizi del secolo dalla dottrina della guerra permanente che ha definitivamente dissolto il principio dell\u2019autodeterminazione dei popoli.<\/p>\n\n\n\n<p>D\u2019altra parte l\u2019architettura postbellica del diritto internazionale non assicura pi\u00f9 il principio universalista del diritto che ha regolato i rapporti tra gli stati. Questa forma del diritto non \u00e8 pi\u00f9 replicabile, n\u00e8 riformabile.<\/p>\n\n\n\n<p>Distruzione, estrazione, ecocidio, securizzazione dei territori, avvengono in aree estese di extra-diritto, che sostituiscono l\u2019insieme delle relazioni interstatali.<\/p>\n\n\n\n<p>La costituzione di potere delle grandi piattaforme tecnologiche ha promosso un dispositivo reticolare e microfisico di comunicazione, informazione, controllo, acquisizione, stoccaggio e gestione di \u201cbig data\u201d, lavorati da algoritmi e sostenuta da un\u2019economia finanziaria che genera guerra, genocidio, profitti stratosferici e povert\u00e0 generalizzata.<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019affermazione di poteri autocratici distrugge il diritto pubblico statale con norme liberticide, repressive e coercitive che comprimono i diritti, il dissenso, la critica e impongono uno stato di insicurezza.<\/p>\n\n\n\n<p>In questa realt\u00e0 emerge la necessit\u00e0 di destituire le politiche di riarmo degli stati nazionali, di produrre un diritto all\u2019esodo dall\u2019occidente razzista, suprematista, patriarcale e di diserzione dalle condizioni attuali di vita.<\/p>\n\n\n\n<p>E\u2019 sempre pi\u00f9 necessario costruire connessioni transnazionali tra popolazioni. E produrre un diritto dei diritti alla salute, alla cura, all\u2019istruzione e alla ricerca che operi la tutela delle povert\u00e0, delle fragilit\u00e0 e delle resistenze a tutte le forme di dominazione, violenza e oppressione.<\/p>\n\n\n\n<p>Un diritto che non sia pi\u00f9 in capo agli stati nazionali, ma che provenga dalle popolazioni in rapporto alle terre abitate e alle terre libere che sono comuni e non sfruttabili.<\/p>\n\n\n\n<p>Un diritto che si incarichi di tutelare la biodiversit\u00e0, la molteplicit\u00e0 delle specie viventi e delle configurazioni mutanti di specie umane e non umane.<\/p>\n\n\n\n<p>Un diritto che registri la porosit\u00e0 dei confini, disarmi le frontiere e affermi il diritto delle popolazioni come prevalente rispetto alla sovranit\u00e0 dello stato nazionale e all\u2019impresa multinazionale, e che tuteli le persone migranti rispetto ai provvedimenti di detenzione, tortura, espulsione.<\/p>\n\n\n\n<p>Un diritto che tutela intelletto, sensibilit\u00e0, percezioni, affetti, desideri ed emozioni, sanzionandone gli usi a fini di profitto.<\/p>\n\n\n\n<p>Un biodiritto che tuteli l\u2019autodeterminazione di genere, la lotta al cambiamento climatico e le libert\u00e0 relative all\u2019inizio e fine vita.<\/p>\n\n\n\n<p>Un diritto transnazionale con queste caratteristiche cosa pu\u00f2 essere? Pu\u00f2 essere connettivo e non normativo? &nbsp;Deve avere potere di sanzione?<\/p>\n\n\n\n<p>paolovernag@gmail.com<\/p>\n\n\n\n<p><a href=\"https:\/\/archivista.info\/\">www.archivista.info<\/a><\/p>\n\n\n\n<p><a href=\"http:\/\/www.archeologiadelpresente.it\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">www.archeologiadelpresente.it<\/a><\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La dismissione del diritto internazionale, sostituito dalla forza, \u00e8 il prodotto del regime di guerra planetaria. L\u2019esito \u00e8 una governamentalit\u00e0 mondiale che ha disfatto il diritto dei popoli che ha segnato i processi di decolonizzazione, e il diritto umanitario, in vigore dalla fine della seconda guerra mondiale. 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