{"id":937,"date":"2026-03-14T13:21:29","date_gmt":"2026-03-14T12:21:29","guid":{"rendered":"https:\/\/archivista.info\/?p=937"},"modified":"2026-03-21T12:10:59","modified_gmt":"2026-03-21T11:10:59","slug":"discorso-di-accettazione-del-frantz-fanon-lifetime-achievement-award","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/archivista.info\/index.php\/2026\/03\/14\/discorso-di-accettazione-del-frantz-fanon-lifetime-achievement-award\/","title":{"rendered":"Discorso di accettazione del Frantz Fanon lifetime achievement award"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"has-text-align-right\" style=\"font-size:20px\">(Trad. Diego Ferraris)<\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"alignleft size-full is-resized\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"768\" height=\"432\" src=\"https:\/\/archivista.info\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/e184cf44-a4bf-46fc-b6c2-73837cbe8408.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-939\" style=\"aspect-ratio:1.7777994044476846;width:715px;height:auto\" srcset=\"https:\/\/archivista.info\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/e184cf44-a4bf-46fc-b6c2-73837cbe8408.jpg 768w, https:\/\/archivista.info\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/e184cf44-a4bf-46fc-b6c2-73837cbe8408-300x169.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 768px) 100vw, 768px\" \/><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<div class=\"wp-block-group is-nowrap is-layout-flex wp-container-core-group-is-layout-ad2f72ca wp-block-group-is-layout-flex\">\n<p>Come sfuggire al pensiero unico proposto dalla Modernit\u00e0? Come difenderci dall\u2019accettare ci\u00f2 che viene considerato \u2018ovvio\u2019 nei nostri mondi cos\u00ec profondamente colonizzati? Come smascherare i binarismi mutuamente escludenti del pensiero dominante? Come sfuggire ai dettami della Modernit\u00e0 industriale capitalista?<\/p>\n<\/div>\n\n\n\n<p>La presenza di Fanon nel mio percorso \u00e8 stata monumentale. Mi ha guidata in modo sottile, dolce e silenzioso, indiretto. Non sembra nemmeno il Fanon forte della sua storia personale &#8211; oggi cos\u00ec discussa. La sua presenza cos\u00ec attuale, oggi, mi porta a tracciare i sentieri che ho percorso con la sua guida.<sup data-fn=\"23440ddd-d254-402d-95eb-a71e581d0243\" class=\"fn\"><a id=\"23440ddd-d254-402d-95eb-a71e581d0243-link\" href=\"#23440ddd-d254-402d-95eb-a71e581d0243\">1<\/a><\/sup><\/p>\n\n\n\n<p>La mia lettura, appena uscita dalla Facolt\u00e0 di Psicologia della Benemerita Universidad Autonoma de Puebla (BUAP), fu orientata da una guerrigliera guatemalteca, Amalia de Rivera. Studiavamo i libri di Fanon che allora inondavano l\u2019America Latina. Sono figlia di quelle prime traduzioni che leggevamo noi guerriglieri dell\u2019epoca per formarci. L\u2019editore Fran\u00e7ois Maspero (Parigi, Francia) cedette i diritti, su impulso di Che Guevara, per tradurre Fanon in spagnolo. Erano gli anni in cui il continente latinoamericano era attraversato da movimenti radicali di contestazione e per la giustizia sociale. Avevo allora contatti in Bolivia, con i rivoluzionari guevaristi ispirati da Fanon. Studiavo i suoi libri, <em>I dannati della terra<\/em> e <em>Per la rivoluzione africana<\/em> (che possiedo ancora e che ho appena riletto, nelle edizioni messicane del Fondo de Cultura Econ\u00f3mica del 1969 e del 1972). <em>Pelle nera, maschere bianche<\/em> fu il trattato sulle patologie psicologiche che mi insegn\u00f2 a riconoscere i danni inflitti alla psiche dal colonialismo brutale, che svilisce e rende inabili. Mi insegn\u00f2 a non formulare una diagnosi patologica senza prima studiare il contesto e, come lo chiamava Fanon, la sua \u2018sociogenesi\u2019. Con ci\u00f2, rompeva immediatamente con l\u2019individualizzazione patologica delle proposte psicoanaliste. Proposte che non ho mai accettato nella mia carriera, n\u00e9 nella mia pratica clinica (e ancor meno quando militavo assiduamente nel movimento antipsichiatrico e femminista), dopo aver studiato Fanon. E che non le ho mai usate come riferimento, se non per criticarle. La mia traiettoria \u00e8 stata in realt\u00e0 fanoniana, anche se non mi aspettavo che qualcuno lo carpisse. In fondo, neanche io ne ero cos\u00ec consapevole! Fino ad ora: congratulazioni alla Caribbean Philosophical Association! E a Lewis Gordon per aver riconosciuto il Fanon che \u00e8 in me.<\/p>\n\n\n\n<p>Uscivo dalla lettura di Fanon e mi confrontavo con l\u2019interpretazione patologico-clinica che lui stesso criticava. Alla Facolt\u00e0 di Psicologia si consideravano in chiave clinica la svogliatezza e l\u2019apatia degli indigeni e dei contadini poveri messicani, la loro violenza incontenibile, la loro \u2018bassezza morale\u2019 e la loro passivit\u00e0 lavorativa (rispetto allo sviluppo capitalista), come tratti della \u2018Psicologia del Messicano\u2019 (Santiago Ram\u00edrez, Francisco Pineda, Octavio Paz). Psicoanalisti e grandi poeti non comprendevano come il colonialismo brutale e la discriminazione forgiassero l\u2019essere umano colonizzato come \u2018indolente e pigro\u2019, violento. Ma Fanon me lo spiegava.<\/p>\n\n\n\n<p>Cos\u00ec, in modo graduale e lungo tutto il corso della mia vita, sono andata recuperando spazi di apprezzamento e di riconoscimento dei valori ancestrali di questi popoli d\u2019America. Una vita intera di molteplici ricerche che confermano ci\u00f2 che Fanon osserv\u00f2 in Algeria, in Tunisia e in diversi Paesi africani, e nelle culture arabe, che non erano nemmeno le sue, come non lo sono le mie, che non sono indigena d\u2019origine.<\/p>\n\n\n\n<p>Insomma, questa sono io, plasmata dalla sua influenza, quando ero una giovane psicologa alla ricerca di vie di liberazione, impegnata con i popoli Nahua dello Stato di Puebla. Nahua sottomessi, allora, a uno sfruttamento che si accompagnava al disprezzo e allo svilimento, Nahua soggetti alla negazione della propria dignit\u00e0 che incontravo ogni giorno andando a lezione nell\u2019edificio dell\u2019Universit\u00e0. Un ex convento gesuita espropriato dal governo laico di origine spagnola. Questo era il mio contesto.<\/p>\n\n\n\n<p>Cos\u00ec \u00e8 iniziato il cammino nel quale ho costruito e deciso di porre il mio sguardo analitico su ci\u00f2 che spesso sfugge alle rivendicazioni dell\u2019attivismo sociale &#8211; che rispetto e con cui collaboro. Ho lavorato per integrare l\u2019analisi <em>descolonial<\/em><sup data-fn=\"ebc8a7dd-d736-4f70-a44f-f16928045250\" class=\"fn\"><a id=\"ebc8a7dd-d736-4f70-a44f-f16928045250-link\" href=\"#ebc8a7dd-d736-4f70-a44f-f16928045250\">2<\/a><\/sup> e la lotta per la \u2018giustizia epistemica\u2019. Una ricerca di matrici epistemiche nascoste nelle pieghe della memoria e del tempo (ancestrale) che rivelano un altro modo di stare al mondo. \u00c8 una forma di \u2018a-disciplina\u2019 che emerge oggi dalle pratiche del CIDECI Unitierra nel Chiapas zapatista.<sup data-fn=\"99490403-e24b-4536-90e8-9237b6e7a50f\" class=\"fn\"><a id=\"99490403-e24b-4536-90e8-9237b6e7a50f-link\" href=\"#99490403-e24b-4536-90e8-9237b6e7a50f\">3<\/a><\/sup><\/p>\n\n\n\n<p>Saggio e lotto, pensando e scrivendo, ispirata dallo zapatismo concreto, comunitario, comunale,<sup data-fn=\"3a78bc0f-3f1c-41a9-bef0-aedfdce40c73\" class=\"fn\"><a id=\"3a78bc0f-3f1c-41a9-bef0-aedfdce40c73-link\" href=\"#3a78bc0f-3f1c-41a9-bef0-aedfdce40c73\">4<\/a><\/sup> che rivela e combatte lo sfruttamento, ma che allo stesso tempo recupera le profondit\u00e0 epistemiche di quei mondi ancestrali mesoamericani.<\/p>\n\n\n\n<p>I miei libri riconoscono i valori dei popoli originari di queste terre. Lettura di tradizioni a radice orale mi ha resa anche un\u2019esperta internazionale nella metodologia per lo studio delle tradizioni di trasmissione orale.<\/p>\n\n\n\n<p>Incorporare le pratiche di conoscenza parla di un fare mentale con il corpo, riflette diversi sforzi volti a integrare le influenze dei mondi filosofici con cui si intrecciano in relazione dialogica. Si incontrano con un\u2019<em>episteme<\/em> che coniuga corpo e mente, materiale e immateriale, senza fratture n\u00e9 contraddizioni. \u00c8 l\u2019<em>episteme<\/em> di apparenti \u2018contrari\u2019 in congiunzione. Non \u00e8 la colonizzante \u2018logica dei contrari\u2019, esposta da Jacqueline Martinez e Lewis Gordon.<sup data-fn=\"54cb1fa8-22ab-4163-abdb-9be739561efb\" class=\"fn\"><a id=\"54cb1fa8-22ab-4163-abdb-9be739561efb-link\" href=\"#54cb1fa8-22ab-4163-abdb-9be739561efb\">5<\/a><\/sup><\/p>\n\n\n\n<p>Proseguo, quindi, citando Lewis in inglese circa la sua profonda revisione di Jacqueline: \u00abSi unisce ai teorici del Sud globale che mettono in discussione la logica dei contrari presente nella maggior parte delle <em>episteme<\/em> coloniali. In questi ultimi domina una forma di manicheismo inteso come \u2018interi autosufficienti\u2019 che strutturano il pensiero. Tale logica persiste finch\u00e9 si riesce a mantenere la separazione tra questi \u2018interi autosufficienti\u2019, nei quali non vi \u00e8 alcuna interazione culturale o, ancor pi\u00f9 radicalmente, di qualsiasi altro tipo. Ne consegue un evidente crollo della comunicabilit\u00e0\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abI teorici del Sud globale mettono in discussione la logica dei contrari che caratterizza la maggior parte delle <em>episteme<\/em> coloniali\u00bb. La mia ricerca sul pensiero e sulla cosmologia mesoamericana dimostra che questa logica dei contrari, in cui non vi \u00e8 interazione tra interi autosufficienti, \u00e8 assente.<\/p>\n\n\n\n<p>Al contrario, \u00e8 la complementarit\u00e0 il nodo su cui si fonda questa logica locale indigena e mesoamericana.<\/p>\n\n\n\n<p>Tale complementarit\u00e0 implica che ciascun polo sia il referente dell\u2019altro. Questi sono mutuamente costitutivi. La mascolinit\u00e0, ad esempio, \u00e8 definita solo in relazione alla femminilit\u00e0, e viceversa. Lo stesso vale per dualit\u00e0 secondarie come caldo\/freddo, destra\/sinistra, giorno\/notte. La distanza reciproca tra i poli determina cos\u00ec la specificit\u00e0 della loro opposizione: una distanza crescente permette l\u2019attenuazione del contrasto, l\u2019emergere dell\u2019ambiguit\u00e0 e persino la reversibilit\u00e0 dell\u2019uno nell\u2019altro. Un campo fondamentale in questo senso \u00e8 il concetto di \u2018<em>otroa compa\u00f1eroa<\/em>\u2019.<sup data-fn=\"2f6545dd-26a0-4ba4-8366-ce8ac93eef81\" class=\"fn\"><a id=\"2f6545dd-26a0-4ba4-8366-ce8ac93eef81-link\" href=\"#2f6545dd-26a0-4ba4-8366-ce8ac93eef81\">6<\/a><\/sup><\/p>\n\n\n\n<p>Vi invito a leggere <em>Taken from the Lips<\/em><sup data-fn=\"fcd4a3c4-30e1-4964-b944-e51ac14c49d3\" class=\"fn\"><a id=\"fcd4a3c4-30e1-4964-b944-e51ac14c49d3-link\" href=\"#fcd4a3c4-30e1-4964-b944-e51ac14c49d3\">7<\/a><\/sup> per scoprire i concetti di dualit\u00e0 (non dualismo), fluidit\u00e0 di genere, equilibrio e complementarit\u00e0 che strutturano il pensiero mesoamericano. Fanon mi ha fatto da guida.<\/p>\n\n\n\n<p>Ora ritorno allo spagnolo.<sup data-fn=\"7476c87b-f929-4701-9078-3a42b3a28920\" class=\"fn\"><a id=\"7476c87b-f929-4701-9078-3a42b3a28920-link\" href=\"#7476c87b-f929-4701-9078-3a42b3a28920\">8<\/a><\/sup> Mi muovo in entrambe le lingue con facilit\u00e0 \u2013 perch\u00e9 sono forse il prodotto del colonialismo e del regime capitalista del Nord Globale sui Paesi dell\u2019America Latina, e in particolare sul Messico. Per questo mi sono impegnata a scoprire ed esporre le particolarit\u00e0 speranzose di un pensiero \u2018indigeno\u2019 mesoamericano che offre nuovi percorsi di liberazione &#8211; come avrebbe detto Fanon per l\u2019Algeria.<\/p>\n\n\n\n<p>Il riconoscimento di questa caratteristica \u2018fusione dei contrari\u2019 fa parte della decolonizzazione epistemica in corso. \u00c8 una ricerca di \u2018giustizia cognitiva\u2019, come ho proposto insieme ad altrx pensatorx <em>descoloniali<\/em>.<sup data-fn=\"dcc98937-6523-49d2-be71-e3917b1cdff1\" class=\"fn\"><a id=\"dcc98937-6523-49d2-be71-e3917b1cdff1-link\" href=\"#dcc98937-6523-49d2-be71-e3917b1cdff1\">9<\/a><\/sup> Consiste principalmente nel recuperare e dar voce a un aspetto di questo \u2018processo cognitivo <em>muy otro<\/em> [assai altro, n.d.t.]\u2019. Si stabiliscono mediazioni e si articolano affinit\u00e0 epistemiche. Si individuano flussi e fessure per comprendere a fondo.<\/p>\n\n\n\n<p>La pseudo \u2018Conquista del Messico\u2019 fu un\u2019invasione sanguinosa e distruttiva. Fanon mi forn\u00ec strumenti per comprendere tutto ci\u00f2 dal Messico, il mio paese, dove molti storici professionisti ci hanno raccontato una storia colonialista di benefici portati dall\u2019arrivo improvviso, violento e distruttivo del continente europeo nelle nostre terre, massacrando e catechizzando la vita e le forme del percepire l\u2019essere nel mondo e nell\u2019ambiente.<\/p>\n\n\n\n<p>Per questo, oggi, rendo omaggio a Fanon. Per questo ho accettato il premio (non sono incline ai riconoscimenti ufficiali dall\u2019alto, ma provenendo da compagni fanoniani, ho aperto il mio cuore a riceverlo). Il pi\u00f9 grande onore nella mia lunga vita \u00e8 poter associare il mio essere e il mio agire a Fanon, che mi ha sempre guidata e mi ha insegnato con la sua presenza vitale nel mio inconscio.<\/p>\n\n\n\n<p>Ringrazio immensamente per l\u2019onore che mi fa ricevere questo riconoscimento legato a Frantz Fanon, specialmente per l\u2019impatto che il suo pensiero ha avuto su di me. Leggerlo \u00e8 stato profondamente rivelatore: ho trovato in alcuni suoi concetti uno specchio di intuizioni che gi\u00e0 mi accompagnavano. \u00c8 stato senza dubbio un fattore scatenante per il mio incontro con l\u2019antipsichiatria, e per le mie lotte antipsichiatriche al fianco di Franco Basaglia, F\u00e9lix Guattari, Michel Foucault, David Cooper, dialogando, attraversando l\u2019Europa e partecipando al nascere del movimento in Messico e in America Latina.<\/p>\n\n\n\n<p>Queste proposte critiche antipsichiatriche e <em>descoloniali<\/em> si basano su un ascolto lungo, silenzioso e rigoroso che cerca di sfuggire agli assiomi del pensiero dominante della modernit\u00e0 capitalista per sostituirlo con un pensiero unitario, ma plurale, che invita a percepire e concepire un pluriverso epistemico ancora da scoprire.<\/p>\n\n\n\n<p>Frantz Fanon continua a ispirare cammini di liberazione.<\/p>\n\n\n\n<p>E continua a essere qui con me.<\/p>\n\n\n\n<p>*Sylvia Marcos, Frantz Fanon Lifetime Achievement Award, Caribbean Philosophical Association, Quintana Roo, Messico, 27 giugno 2024<\/p>\n\n\n\n<p>Note  &#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8211;<\/p>\n\n\n<ol class=\"wp-block-footnotes\"><li id=\"23440ddd-d254-402d-95eb-a71e581d0243\">Vorrei riportare qui la voce di una giovane latinoamericana che lesse e assorb\u00ec il Fanon de <em>I dannati della terra<\/em> nel 1972. Era una latinoamericana che si potrebbe definire una \u201cguerrigliera\u201d di quegli anni, la cui proposta di lettura critica del libro mi risult\u00f2 estremamente ispiratrice. Mi sentivo identificata con Fanon, e questa identificazione mi ha accompagnata per tutta la vita. Soprattutto quando lessi il capitolo V, <em>Guerra coloniale e disturbi mentali<\/em>. Avevo appena terminato la mia formazione come Psicologa Clinica presso l\u2019Universit\u00e0 Autonoma di Puebla. Ed \u00e8 a quel Fanon che devo l\u2019ispirazione che mi ha permesso di comprendere meglio la violenza esercitata dalla colonizzazione sui dominati e sugli sfruttati. I diversi percorsi di alterazione clinica e mentale che possono derivare dal nascere e dal vivere sotto il giogo coloniale. Essendo Fanon uno Psichiatra di formazione francese (Lione, Francia) e un rappresentante del sapere medico francese, il suo pensiero rappresent\u00f2, per me, una introduzione a una nuova modalit\u00e0 di riflessione capace di nutrire anche i rivoluzionari &#8211; e io allora lo ero&#8230; e lo sono ancora oggi. La mia pratica clinica \u00e8 stata guidata dal suo approccio ai diversi problemi \u201cmentali\u201d, tanto di coloro che soffrivano le violenze del regime colonialista, quanto degli effetti patologici che affliggevano coloro che esercitavano il dominio coloniale, come la pratica della tortura, inevitabilmente violenta. La loro angoscia per aver esercitato la violenza coloniale, come la tortura contro altri, in particolare contro gli indigeni algerini &#8211; come narrato da Fanon -, la ritrovavo nei racconti dei miei compagni guerriglieri. I fenomeni descritti da Fanon, che leggevo con avidit\u00e0, mi sembravano analoghi a quanto osservavo nella mia pratica clinica presso l\u2019Hospital psiqui\u00e1trico y general di Puebla. Nelle mie difese dei ricoverati psichiatrici internati contro la loro volont\u00e0, all\u2019interno del movimento antipsichiatrico, inaugurai cos\u00ec le mie tecniche fanoniane, oltre all\u2019ermeneutica critica sulle origini delle malattie e degli squilibri mentali. Tale postura si fondava I maniera assai diretta sulla lettura di Fanon: fu cos\u00ec che, pur senza allora riferirmi esplicitamente alla decolonizzazione, applicai le tecniche psichiatriche critiche di Fanon, ispirandomi alla sua pratica clinica in Algeria. In lui esisteva una fusione pratica e simbolica tra l\u2019esercizio della consulenza clinica e la sua posizione rivoluzionaria. Per questo credo che il suo pensiero critico sia ancora oggi vivo e continui a ispirarci. <a href=\"#23440ddd-d254-402d-95eb-a71e581d0243-link\" aria-label=\"Salta al riferimento nella nota a pi\u00e8 di pagina 1\">\u21a9\ufe0e<\/a><\/li><li id=\"ebc8a7dd-d736-4f70-a44f-f16928045250\">\u2018<em>Descolonial<\/em>\u2019 \u00e8 la variante messicana del termine \u2018decoloniale\u2019: con la aggiunta della \u2018-S\u2019 marca la continuit\u00e0 tra il movimento decoloniale e l\u2019esperienza messicana qui citata, che nel proprio agire critico rivendica l\u2019uso del termine \u2018<em>descolonial<\/em>\u2019 come parola realmente esistente nell\u2019attuale spagnolo parlato in Messico che \u00e8 frutto della riappropriazione messicana della lingua <em>castellana<\/em>, ossia dello spagnolo portato dai colonizzatori. [n.d.t.] <a href=\"#ebc8a7dd-d736-4f70-a44f-f16928045250-link\" aria-label=\"Salta al riferimento nella nota a pi\u00e8 di pagina 2\">\u21a9\ufe0e<\/a><\/li><li id=\"99490403-e24b-4536-90e8-9237b6e7a50f\">Il Centro Indigena de Capacitaci\u00f3n Integral, CIDECI Uni-Tierra de San Crist\u00f3bal de Las Casas, Chiapas, Messico, \u00e8 una scuola dei saperi, delle arti e dei mestieri di ispirazione cattolica per giovani indigeni. Dal 2006 ospita e promuove attivit\u00e0 politiche, artistiche e socio-culturali autonome insieme all\u2019 dall\u2019Esercito Zapatista di Liberazione Nazionale (EZLN) e al Congreso Nacional Indigena (CNI). Inoltre dall\u2019agosto 2019 al 2024, ha condiviso il suo territorio con il Caracol zapatista Jacinto Canek e la Junta de Buen Gobierno Zapatista, Flor de nuestra palabra y luz de nuestros pueblos que refleja para todos. [n.d.t.] <a href=\"#99490403-e24b-4536-90e8-9237b6e7a50f-link\" aria-label=\"Salta al riferimento nella nota a pi\u00e8 di pagina 3\">\u21a9\ufe0e<\/a><\/li><li id=\"3a78bc0f-3f1c-41a9-bef0-aedfdce40c73\">Il riferimento esplicito \u00e8 allo zapatismo contemporaneo incarnato dall\u2019EZLN, si veda enlacezapatista.mx.org [n.d.t.] <a href=\"#3a78bc0f-3f1c-41a9-bef0-aedfdce40c73-link\" aria-label=\"Salta al riferimento nella nota a pi\u00e8 di pagina 4\">\u21a9\ufe0e<\/a><\/li><li id=\"54cb1fa8-22ab-4163-abdb-9be739561efb\">S. Marcos fa riferimento e cita direttamente due dei precedenti oratori: Jacqueline M. Martinez, attuale presidenta della Caribbean Philosophical Association, e Lewis R. Gordon, suo co-fondatore e tra i principali interpreti contemporanei del pensiero fanoniano; figure centrali nella promozione e nell\u2019orientamento intellettuale del Premio Frantz Fanon, fortemente connesso al pensiero decoloniale e alla filosofia della liberazione. [n.d.t.] <a href=\"#54cb1fa8-22ab-4163-abdb-9be739561efb-link\" aria-label=\"Salta al riferimento nella nota a pi\u00e8 di pagina 5\">\u21a9\ufe0e<\/a><\/li><li id=\"2f6545dd-26a0-4ba4-8366-ce8ac93eef81\">Riferimento al concetto politico zapatista con cui l\u2019EZLN si riferisce a le dissidenze di genere, si veda Sylvia Marcos, <em>Otroa compa\u00f1eroa. Emergenza contemporanea con radici ancestrali<\/em>, archeologiafilosofica.it [n.d.t.] <a href=\"#2f6545dd-26a0-4ba4-8366-ce8ac93eef81-link\" aria-label=\"Salta al riferimento nella nota a pi\u00e8 di pagina 6\">\u21a9\ufe0e<\/a><\/li><li id=\"fcd4a3c4-30e1-4964-b944-e51ac14c49d3\">Si veda, Sylvia Marcos, <em>Taken from the Lips. Gender and Eros in Mesoamerican Religions<\/em>, Bill Leiden, Boston, 2006; <em>Tomados por los labios, Genero y eros en Mesoam\u00e9rica<\/em>, Ediciones Abya-Yala, Ecuador, 2011 [n.d.t.] <a href=\"#fcd4a3c4-30e1-4964-b944-e51ac14c49d3-link\" aria-label=\"Salta al riferimento nella nota a pi\u00e8 di pagina 7\">\u21a9\ufe0e<\/a><\/li><li id=\"7476c87b-f929-4701-9078-3a42b3a28920\">Come detto il testo passa qui dallo spagnolo all\u2019inglese e vi ritorna. [n.d.t.] <a href=\"#7476c87b-f929-4701-9078-3a42b3a28920-link\" aria-label=\"Salta al riferimento nella nota a pi\u00e8 di pagina 8\">\u21a9\ufe0e<\/a><\/li><li id=\"dcc98937-6523-49d2-be71-e3917b1cdff1\">Sylvia Marcos. <em>Los saberes de los pueblos y la cosmovisi\u00f3n descolonial<\/em> (Conferencia magistral, Universidad Aut\u00f3noma del Estado de Morelos, 7 de junio de 2023). <a href=\"#dcc98937-6523-49d2-be71-e3917b1cdff1-link\" aria-label=\"Salta al riferimento nella nota a pi\u00e8 di pagina 9\">\u21a9\ufe0e<\/a><\/li><\/ol>\n\n\n<p><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>(Trad. Diego Ferraris) Come sfuggire al pensiero unico proposto dalla Modernit\u00e0? Come difenderci dall\u2019accettare ci\u00f2 che viene considerato \u2018ovvio\u2019 nei nostri mondi cos\u00ec profondamente colonizzati? Come smascherare i binarismi mutuamente escludenti del pensiero dominante? Come sfuggire ai dettami della Modernit\u00e0 industriale capitalista? La presenza di Fanon nel mio percorso \u00e8 stata monumentale. Mi ha guidata&#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":468,"featured_media":939,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":true,"template":"","format":"standard","meta":{"_monsterinsights_skip_tracking":false,"_monsterinsights_sitenote_active":false,"_monsterinsights_sitenote_note":"","_monsterinsights_sitenote_category":0,"_kad_post_transparent":"default","_kad_post_title":"","_kad_post_layout":"default","_kad_post_sidebar_id":"","_kad_post_content_style":"unboxed","_kad_post_vertical_padding":"","_kad_post_feature":"","_kad_post_feature_position":"","_kad_post_header":false,"_kad_post_footer":false,"_kad_post_classname":"","footnotes":"[{\"content\":\"Vorrei riportare qui la voce di una giovane latinoamericana che lesse e assorb\u00ec il Fanon de <em>I dannati della terra<\/em> nel 1972. Era una latinoamericana che si potrebbe definire una \u201cguerrigliera\u201d di quegli anni, la cui proposta di lettura critica del libro mi risult\u00f2 estremamente ispiratrice. Mi sentivo identificata con Fanon, e questa identificazione mi ha accompagnata per tutta la vita. Soprattutto quando lessi il capitolo V, <em>Guerra coloniale e disturbi mentali<\/em>. Avevo appena terminato la mia formazione come Psicologa Clinica presso l\u2019Universit\u00e0 Autonoma di Puebla. Ed \u00e8 a quel Fanon che devo l\u2019ispirazione che mi ha permesso di comprendere meglio la violenza esercitata dalla colonizzazione sui dominati e sugli sfruttati. I diversi percorsi di alterazione clinica e mentale che possono derivare dal nascere e dal vivere sotto il giogo coloniale. Essendo Fanon uno Psichiatra di formazione francese (Lione, Francia) e un rappresentante del sapere medico francese, il suo pensiero rappresent\u00f2, per me, una introduzione a una nuova modalit\u00e0 di riflessione capace di nutrire anche i rivoluzionari - e io allora lo ero... e lo sono ancora oggi. La mia pratica clinica \u00e8 stata guidata dal suo approccio ai diversi problemi \u201cmentali\u201d, tanto di coloro che soffrivano le violenze del regime colonialista, quanto degli effetti patologici che affliggevano coloro che esercitavano il dominio coloniale, come la pratica della tortura, inevitabilmente violenta. La loro angoscia per aver esercitato la violenza coloniale, come la tortura contro altri, in particolare contro gli indigeni algerini - come narrato da Fanon -, la ritrovavo nei racconti dei miei compagni guerriglieri. I fenomeni descritti da Fanon, che leggevo con avidit\u00e0, mi sembravano analoghi a quanto osservavo nella mia pratica clinica presso l\u2019Hospital psiqui\u00e1trico y general di Puebla. Nelle mie difese dei ricoverati psichiatrici internati contro la loro volont\u00e0, all\u2019interno del movimento antipsichiatrico, inaugurai cos\u00ec le mie tecniche fanoniane, oltre all\u2019ermeneutica critica sulle origini delle malattie e degli squilibri mentali. Tale postura si fondava I maniera assai diretta sulla lettura di Fanon: fu cos\u00ec che, pur senza allora riferirmi esplicitamente alla decolonizzazione, applicai le tecniche psichiatriche critiche di Fanon, ispirandomi alla sua pratica clinica in Algeria. In lui esisteva una fusione pratica e simbolica tra l\u2019esercizio della consulenza clinica e la sua posizione rivoluzionaria. 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Dal 2006 ospita e promuove attivit\u00e0 politiche, artistiche e socio-culturali autonome insieme all\u2019 dall\u2019Esercito Zapatista di Liberazione Nazionale (EZLN) e al Congreso Nacional Indigena (CNI). Inoltre dall\u2019agosto 2019 al 2024, ha condiviso il suo territorio con il Caracol zapatista Jacinto Canek e la Junta de Buen Gobierno Zapatista, Flor de nuestra palabra y luz de nuestros pueblos que refleja para todos. [n.d.t.]\",\"id\":\"99490403-e24b-4536-90e8-9237b6e7a50f\"},{\"content\":\"Il riferimento esplicito \u00e8 allo zapatismo contemporaneo incarnato dall\u2019EZLN, si veda enlacezapatista.mx.org [n.d.t.]\",\"id\":\"3a78bc0f-3f1c-41a9-bef0-aedfdce40c73\"},{\"content\":\"S. Marcos fa riferimento e cita direttamente due dei precedenti oratori: Jacqueline M. Martinez, attuale presidenta della Caribbean Philosophical Association, e Lewis R. 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