La carne e l’amicizia. Deleuze per Foucault
per il tuo amico non saprai mai adornarti abbastanza; giacchè tu devi essere per lui la freccia e il desiderio del superuomo. (Così parlò Zarathustra) Non per semplice associazione diremo che il corso tenuto nel semestre 1985-’86 da Gilles Deleuze su Michel Foucault ha il suo luogo filosofico in Nietzsche. Il motivo è forse più
QUALE FILOSOFIA ‘DOPO GAZA’?
L’intento di questo scritto in due parti è aprire uno spazio di riflessione. Uno spazio di intervento che sia al contempo analitico e di liberazione; che oltrepassi l’adesione ad un campo. Uno spazio che non si limiti alla difesa della critica, comunque necessaria, ma si costituisca come campo di possibilità pratiche. Urlare lo stato del
ESSERI UMANI RINCHIUSI IN CASSE DI PIETRA DOVE NON SI SENTE IL VENTO
In entrambi i fotogrammi (o meglio, in entrambi i “quadri di guerra”, anche se la guerra, nel primo caso, sembra del tutto assente) si vedono persone che camminano in mezzo a una strada. Nel primo, una donna passeggia nella città giapponese di Hiroshima, completamente ricostruita dopo la caduta della bomba atomica americana; nel secondo, tre
