Furio Jesi maestro in esilio
Il recente interesse editoriale per la sua opera restituisce a frammenti, forse in sintonia con la miriade di temi di ricerca che Jesi ha indagato, l’impulso originario del suo fare: La critica del mito, della cultura italiana del fascismo, della letteratura mitteleuropea e della “germania segreta”, la festa e la rivolta, la tragedia e la poesia, Mann e Rilke come educatori, Frobenius e Bachofen come studiosi affetti dal mito e soprattutto l’esperienza diretta di quanto di indicibile attraversa le topografie irrazionali rimosse o negate, o considerate residui barbari, della tradizione europea, tutti i materiali mitologici essenziali, Jesi, facendoli emergere con un gesto minuzioso da entomologo, li ha tolti di mano alla “cultura della destra”, rendendoli disponibili alla ricerca
