Slavoj Žižek, punto zero
Punto zero, pubblicato appena un mese fa da “Il Saggiatore” nella traduzione di Olimpia Ellero, si inserisce nella serie di brevi interventi con cui Slavoj Žižek prova a leggere le contraddizioni del presente
Punto zero, pubblicato appena un mese fa da “Il Saggiatore” nella traduzione di Olimpia Ellero, si inserisce nella serie di brevi interventi con cui Slavoj Žižek prova a leggere le contraddizioni del presente
Una teoria del divenire scompone l’archivio storico-filosofico e sovverte il governo della città che è oggi governo della vita esercitato tramite politiche di morte.
Su questo piano si posa felicemente la raccolta di saggi di Rosi Braidotti, Deleuze. Il desiderio di divenire, che raccoglie alcuni scritti degli anni 2011-2019, rielaborati per l’occasione.
Nel laboratorio della guerra – comune-info.net – saperi comuni L’articolo è un’anticipazione di uno dei capitoli finali di Nel laboratorio della guerra. Storia del presente, antropologie, strategie planetarie, di prossima pubblicazione. Si tratta di una ricerca storica che rileva i nessi e gli effetti di separazione di un recente passato dal nuovo mondo che la…
Ontologia della relazione e metafisica della resistenza Premessa Questo saggio nasce da un’ossessione teoretica di lungo corso. Le categorie che vi compaiono – l’Irreparabile, il Tra, il Terzo impossibile-necessario, la coincidenza mortifera, la farmacopea catecontica –non sono state inventate per l’occasione: sono il lessico sedimentato di una ricerca che ha attraversato decenni e ha trovato…
Il recente interesse editoriale per la sua opera restituisce a frammenti, forse in sintonia con la miriade di temi di ricerca che Jesi ha indagato, l’impulso originario del suo fare: La critica del mito, della cultura italiana del fascismo, della letteratura mitteleuropea e della “germania segreta”, la festa e la rivolta, la tragedia e la poesia, Mann e Rilke come educatori, Frobenius e Bachofen come studiosi affetti dal mito e soprattutto l’esperienza diretta di quanto di indicibile attraversa le topografie irrazionali rimosse o negate, o considerate residui barbari, della tradizione europea, tutti i materiali mitologici essenziali, Jesi, facendoli emergere con un gesto minuzioso da entomologo, li ha tolti di mano alla “cultura della destra”, rendendoli disponibili alla ricerca
Progressive Geographies – 12 aprile 2026 Dopo che Émile Benveniste fu colpito da un grave ictus alla fine del 1969, il suo ex studente e amico Georges Redard progettò di pubblicare alcuni dei progetti incompiuti di Benveniste. Redard insegnava in quel periodo in Svizzera, all’Università di Berna. Un volume apparve effettivamente dopo la morte di…
L’idea di fare archeologia del presente ha il suo punto d’attacco nell’archeologia del sapere di Michel Foucault. Per Foucault l’archeologia è l’indagine delle formazioni discorsive proprie di un’epoca storica, in questo caso della modernità, e forse di quella che è stata chiamata post-modernità. Dunque, una collana editoriale intestata all’archeologia scopre quei testi che in qualche…
A proposito di un libro-esperimento Prima o poi doveva succedere. Franco “Bifo” Berardi, filosofo, critico, artista, che dallo sfolgorante, mirabile anno 1977, confligge e registra le cruciali scadenze del capitalismo, incontra davvero l’automa in un serio gioco di ruolo partecipato dall’Intelligenza Artificiale e condotto da uno psicoanalista d’eccezione, Leonardo Montecchi, che nel ’77 era nel…
Presentazione del saggio di Erdmut Wizisla, Benjamin-Brecht. Storia di un’amicizia (cura e traduzione di Fabio Tolledi) – Kaiak edizioni Fondazione Matteotti – Roma – 13 marzo 2026
(Trad. Diego Ferraris) Come sfuggire al pensiero unico proposto dalla Modernità? Come difenderci dall’accettare ciò che viene considerato ‘ovvio’ nei nostri mondi così profondamente colonizzati? Come smascherare i binarismi mutuamente escludenti del pensiero dominante? Come sfuggire ai dettami della Modernità industriale capitalista? La presenza di Fanon nel mio percorso è stata monumentale. Mi ha guidata…
Per capire cosa sia la guerra ibrida si può partire dal rovesciamento della celebre formula di Clausewitz arrivando così a sostenere come la politica sia oggi la continuazione proprio della guerra ibrida con altri mezzi.
Un’eredità senza testamento segna il limite del diritto pubblico fondato sul contratto. Un testamento senza eredità è la traccia dell’emergere di una scrittura senza soggetto in cui appare la distanza tragica di giustizia e diritto.Forse nella soglia di una critica dell’eredità si situano il pensiero e l’opera di Alessandro Fontana, curatore, traduttore, continuatore nella ricerca…
Non succede di frequente che un evento insurrezionale coincida con un fatto filosofico-politico rilevante e che questo faccia parte di una storia della cultura ancora oggi minoritaria. Anche nei momenti di maggior vicinanza dell’ipotesi storico-politica o artistica alle sollevazioni, cultura e presente storico divergono fino alla reciproca estraneità. Il surrealismo e la guerra di Spagna,…
1. Situandomi come internazionalista in dialogo con l’opera di Fanon, mi si presentano due immagini. Con la prima immagine guardiamo verso la Palestina e ascoltiamo: «Compro Gaza e ne farò unità immobiliare». La proposta di Donald Trump è quella di deportare arbitrariamente circa due milioni di persone o di mantenerle come stessero in riserve ‘indiane’….
per il tuo amico non saprai mai adornarti abbastanza; giacchè tu devi essere per lui la freccia e il desiderio del superuomo. (Così parlò Zarathustra) Non per semplice associazione diremo che il corso tenuto nel semestre 1985-’86 da Gilles Deleuze su Michel Foucault ha il suo luogo filosofico in Nietzsche. Il motivo è forse più…
In entrambi i fotogrammi (o meglio, in entrambi i “quadri di guerra”, anche se la guerra, nel primo caso, sembra del tutto assente) si vedono persone che camminano in mezzo a una strada. Nel primo, una donna passeggia nella città giapponese di Hiroshima, completamente ricostruita dopo la caduta della bomba atomica americana; nel secondo, tre…