Storia di un’amicizia
Presentazione del saggio di Erdmut Wizisla, Benjamin-Brecht. Storia di un’amicizia (cura e traduzione di Fabio Tolledi) – Kaiak edizioni Fondazione Matteotti – Roma – 13 marzo 2026 […]
Presentazione del saggio di Erdmut Wizisla, Benjamin-Brecht. Storia di un’amicizia (cura e traduzione di Fabio Tolledi) – Kaiak edizioni Fondazione Matteotti – Roma – 13 marzo 2026 […]
Presentazione del saggio di Erdmut Wizisla, Benjamin-Brecht. Storia di un’amicizia (cura e traduzione di Fabio Tolledi) – Kaiak edizioni Fondazione Matteotti – Roma – 13 marzo 2026
(Trad. Diego Ferraris) Come sfuggire al pensiero unico proposto dalla Modernità? Come difenderci dall’accettare ciò che viene considerato ‘ovvio’ nei nostri mondi così profondamente colonizzati? Come smascherare i binarismi mutuamente escludenti del pensiero dominante? Come sfuggire ai dettami della Modernità industriale capitalista? La presenza di Fanon nel mio percorso è stata monumentale. Mi ha guidata
Un’eredità senza testamento segna il limite del diritto pubblico fondato sul contratto. Un testamento senza eredità è la traccia dell’emergere di una scrittura senza soggetto in cui appare la distanza tragica di giustizia e diritto.Forse nella soglia di una critica dell’eredità si situano il pensiero e l’opera di Alessandro Fontana, curatore, traduttore, continuatore nella ricerca
Non succede di frequente che un evento insurrezionale coincida con un fatto filosofico-politico rilevante e che questo faccia parte di una storia della cultura ancora oggi minoritaria. Anche nei momenti di maggior vicinanza dell’ipotesi storico-politica o artistica alle sollevazioni, cultura e presente storico divergono fino alla reciproca estraneità. Il surrealismo e la guerra di Spagna,
1. Situandomi come internazionalista in dialogo con l’opera di Fanon, mi si presentano due immagini. Con la prima immagine guardiamo verso la Palestina e ascoltiamo: «Compro Gaza e ne farò unità immobiliare». La proposta di Donald Trump è quella di deportare arbitrariamente circa due milioni di persone o di mantenerle come stessero in riserve ‘indiane’.
per il tuo amico non saprai mai adornarti abbastanza; giacchè tu devi essere per lui la freccia e il desiderio del superuomo. (Così parlò Zarathustra) Non per semplice associazione diremo che il corso tenuto nel semestre 1985-’86 da Gilles Deleuze su Michel Foucault ha il suo luogo filosofico in Nietzsche. Il motivo è forse più
In entrambi i fotogrammi (o meglio, in entrambi i “quadri di guerra”, anche se la guerra, nel primo caso, sembra del tutto assente) si vedono persone che camminano in mezzo a una strada. Nel primo, una donna passeggia nella città giapponese di Hiroshima, completamente ricostruita dopo la caduta della bomba atomica americana; nel secondo, tre